X
<
>

Gaetano Scutellaro

Tempo di lettura 3 Minuti

“Quel biglietto vincente è mio, la vecchia mente accusandomi di averglielo rubato”. Gaetano Scutellaro, il tabaccaio napoletano di 57 anni che è scappato con il Gratta e vinci baciato dalla fortuna, racconta che l’anziana donna gli ha sottratto il tagliando e, per questo motivo, vorrebbe querelarla.

Una versione totalmente opposta rispetto a quella che viene fuori dagli elementi raccolti dai carabinieri. Le telecamere di sicurezza della ricevitoria, infatti, mostrano che la donna aveva consegnato i due tagliandi che aveva giocato: uno non vincente e il secondo sì. La cifra, però, è considerata troppo elevata per poter essere riscossa direttamente in tabaccheria.

A quel punto, Gaetano decide di prendere il biglietto vincente, indossare il casco e scappare via dalla tabaccheria di Materdei. Intanto il biglietto della discordia è stato ritrovato in una banca a Latina ed è stato posto sotto sequestro.

Scutellaro, dopo essersi reso irreperibile in seguito alla sottrazione del tagliando vincente, si è rifugiato fuori regione nella città di Latina, dove, recandosi presso un noto istituto di credito, ha depositato il biglietto vincente sottratto, aprendo un conto corrente bancario a suo nome, al fine di depositarvi il gratta e vinci sottratto indebitamente e poterlo incassare successivamente, quando si fossero calmate le acque.

L’istituto di credito ha confermato l’apertura del conto da parte del tabaccaio. La banca, una volta informata dell’indagine in corso, “è stata diffidata a bloccare l’operatività del conto nell’attesa dell’emissione del provvedimento di sequestro” hanno spiegato gli investigatori.

Ma alla telenovela si aggiunge un altro capitolo. Il tabaccaio “si è presentato presso gli uffici della Polizia di Frontiera al fine di voler sporgere denuncia nei confronti di una donna che, a suo dire, lo aveva accusato falsamente di avergli sottratto un tagliando vincente”. È quanto emerso dalle ricostruzioni della polizia che ha fermato l’uomo, in procinto di lasciare l’Italia per raggiungere Fuerteventura alle Canarie.

L’uomo è stato rintracciato grazie a una costante collaborazione tra carabinieri ed Agenzie delle Dogane. Ha commesso alcune leggerezze, oltre a quella colossale di aver rubato il biglietto: ovvero ha usato il suo cellulare per ben tre volte per collegarsi con il sistema centrale dell’Agenzie delle Dogane per validare il biglietto.

Poi per i sistemi di rintraccio delle forze dell’ordine è stato facilissimo rintracciarlo e individuarlo a Fiumicino. La pensionata 69enne si rivolgerà con ogni probabilità ad un avvocato che ne tuteli gli interessi, in quella che, spenti i riflettori della cronaca, diventerà probabilmente un’intricata vicenda legale per stabilire se e come vada pagata la vincita.

Ma ad aggiungere altro caos è il figlio del tabaccaio che ha fatto sapere che non vede l’ora di restituire il biglietto alla malcapitata. Il giovane lo ha spiegato ai microfoni della Rai evidentemente stanco del clamore mediatico della vicenda e dalle critiche ricevute dalla sua famiglie nello stesso quartiere da parenti e amici.

Al momento l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha annullato la validità dell’intero lotto di Gratta e Vinci al quale appartiene anche quello conteso, e ha sospeso la licenza alla tabaccheria di via Materdei, alla luce del rapporto di stretta parentela tra l’uomo denunciato per il furto del biglietto e la titolare della rivendita.

Inoltre, alla luce del fatto che all’interno della ricevitoria operasse al terminale di validazione, un soggetto collegato da un rapporto di parentela con il titolare, essendo questi fuggito con il tagliando per poi rendersi irreperibile, Adm, a tutela dei consumatori e per la salvaguardia della legittimità delle regole sul gioco pubblico, ritiene necessario avviare il procedimento di sospensione cautelare del rapporto fiduciario posto alla base della concessione rilasciata. Per queste ragioni gli Uffici Adm della Direzione Campania hanno avuto l’incarico di valutare con estrema urgenza l’immediata sospensione dell’attività sia della ricevitoria che della stessa rivendita, in attesa dell’esito delle indagini al termine delle quali si potranno valutare i presupposti per la revoca di tutti i titoli concessi dall’Amministrazione.

Inevitabile la corsa al lotto. I numeri più gettonati, per tentare la fortuna con un ambo secco, sono 46 e 72, che nella smorfia indicano appunto il denaro e lo stupore. Ma c’è chi aggiunge un terzo numero, come l’89 (quello che indica la donna anziana) per centrare un terno secco.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA