X
<
>

Condividi:

«Nel quadro attuale di diffusione del contagio fra i giovanissimi, mi parrebbe una misura equilibrata e di grande utilità il semplice rinvio del ritorno a scuola. Prendere 20/30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’al – tra spinta, e di sviluppare la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca».

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha rafforzato il suo appello in vista della riunione del Consiglio dei Ministri di mercoledì che prenderà decisioni sulla ripresa delle scuole al momento prevista per il 10 gennaio. De Luca ha sottolineato la «serenità» che un rinvio porterebbe nelle famiglie ma ha anche che va evitata una battaglia tra bambini si e non vaccinati: «In relazione alla riapertura delle scuole – afferma – sento circolare l’ipotesi di tenere a casa i bambini non vaccinati. Mi sembrerebbe una misura tanto odiosa e discriminatoria, quanto ingestibile. Credo che si debbano prendere misure semplici ed equilibrate, con l’obiettivo di aprire le scuole in presenza quanto prima e per sempre».

In Campania come nelle altre scuole c’è quindi attesa della decisione nazionale, anche con la consapevolezza della salita del contagio tra i bimbi che frequentano le elementari e le scuole medie. In generale i dati del bollettino regionale riportano 21 morti in 48 ore, 14 di oggi e 7 segnalati ieri. Scende al 13,6% in Campania il tasso di positività al Covid con i positivi del giorno che sono 6.653 a fronte di 48.768 test. Sale anche l’occupazione dei posti letto di terapia intensiva da 55 a 60 e quella di degenza che passa dai 718 di ieri ai 750 di oggi. Alla quarta ondata rispondono i cittadini, continuando anche oggi l’afflusso ai luoghi del vaccino, in particolare alla Mostra d’Oltremare e alla Fagianeria, con migliaia di persone in coda nei due centri vaccinali: «la maggioranza di persone – spiega Marina Tesorone, responsabile del centro vaccinale Fagianeria di Capodimonte – viene per essere dedite alla terza dose, con circa il 10-15% dei presenti in attesa della prima o seconda somministrazione. Teniamo le distanze nell’attesa tra i cittadini, occorre solo pazientare mentre noi cerchiamo di espletare tutte le procedure che accompagnano l’atto vaccinale, nel più breve tempo possibile ma con massimo rigore».

Più posti necessari intanto in ospedale a cui a Napoli sta lavorando l’Asl Napoli 1 che il 5 gennaio dedicherà di nuovo al covid l’Ospedale Loreto Mare, che da molti mesi era stato riaperto ad altre terapie e invece nelle prossime ore tornerà a dedicarsi solo al covid che cresce in tutta la provincia partenopea. Al centro spicca infatti Pozzuoli che oggi a registrato un nuovo picco di contagiati: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 119 casi positivi a fronte di 444 tamponi effettuati. L’incremento percentuale dei casi positivi rispetto ai due giorni precedenti è circa il 27%, dato che risulta tra i più alti di tutta la Campania. Per il momento, però, dal parte del Governo resterebbe confermata la data del 10 gennaio per il rientro a scuola in presenza dopo la sosta per le festività natalizie.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA