X
<
>

La Compagnia dei carabinieri di Castellammare di Stabia

Tempo di lettura < 1 minuto

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) – Ci sono voluti 15 anni per riuscire a far luce su un delitto eccellente della guerra di camorra.

Per la vittima fu fatale il “passaggio” da un clan all’altro. All’alba di oggi, 15 giugno 2021, i carabinieri di Napoli hanno arrestato due persone ritenute coinvolte nell’assassino di Pietro Scelzo, alias ‘o nasone, ammazzato il 18 novembre 2006 nell’androne del cortile della propria abitazione, a Castellammare di Stabia (Napoli), con undici colpi di arma da fuoco esplosi da una pistola calibro 9.   

I militari dell’arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I destinatari dei provvedimenti sono Antonino Esposito Sansone, 57 anni, e Vincenzo Ingenito, 44 anni.

    Il commando di morte entrò in azione nel centro storico di Castellammare di Stabia nell’ambito di una guerra tra clan estremamente violenta e caratterizzata da numerosi delitti che vide il potente clan D’Alessandro impegnato ad affermare il proprio predominio nelle piazze di spaccio della zona a scapito di rivali Omobono-Scarpa.

    Scelzo venne ucciso con particolare ferocia e premeditazione perché decise di passare nelle fila del clan rivale degli Omobono-Scarpa.

In nome e per conto della cosca stava gestendo lo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere “Centro Antico” della città delle acque,

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA