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NAPOLI – “La Campania ha varato 3 anni fa un concorsone per mettere a lavorare i giovani in centinaia di Comuni e negli enti della pubblica amministrazione. È paradossale che il governo nazionale dica mandiamo a lavorare chi ha fatto una prova scritta, mentre rispetto ai quasi 2mila giovani che in Campania hanno superato due prove scritte e fatto dieci mesi di formazione professionali del Formez, non della Regione, anziché accelerare le procedure continui a perdere tempo”.

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook del venerdì. De Luca poi aggiunge: “Sono state dette autentiche idiozie anche da qualche notabile, presentare quel concorsone come una delle vecchie cose del Sud, invece questo è l’unico concorso serio e rigoroso fatto in Italia in questi anni. Mi auguro che questo paradosso sia risolto dal governo e che anche il ministero del Lavoro dica qualcosa”.

Replica Stefano Caldoro, capo dell’opposizione consiliare regionale: «Con la scelta del concorsone De Luca e la sua Giunta hanno fatto perdere tre anni di tempo a chi poteva già essere inserito a lavorare nei Comuni con un semplice e veloce concorso fatto dall’Ente locale interessato». Così “Siamo diventati, per il resto del Paese, la Repubblica delle banane, un cattivo esempio di lentezza, clientelismo e scarsa trasparenza. Bene ha fatto il Governo, con il ministro Brunetta, a trovare velocemente una soluzione nel rispetto della legge e della meritocrazia ».

Aggiunge il presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione Gennaro Saiello.«Da speranza di un’occupazione stabile, rischiamo che il Corso-concorso Ripam si tramuti in una beffa per quasi duemila giovani che hanno sacrificato energie, mesi di studio e un anno di tirocinio in tantissimi enti pubblici. Un concorso, la cui procedura avevamo contestato sin dagli annunci, segnalandone l’inutile lungaggine e farraginosità ».

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