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NAPOLI – Concorsone in Campania, ripartono le polemiche. Stavolta sono i vincitori a scrivere al presidentDe Luca per avere «informazioni chiare e precise sulle date di assunzione, dal momento che è risultato vano qualsiasi tentativo di riceverle dalla direzione generale per le vie brevi. Dai colloqui con la stessa è anzi emersa una situazione poco chiara che lascia presagire una ulteriore dilatazione della tempistica».

La Funzione Pubblica della Cisl interviene a sostegno e commenta: «Siamo davanti – dice il leader sindacale Lorenzo Medici – ad una gestione pessima della vicenda, caotica e pasticciata. Dopo aver superato tutte le prove, ed aver ricevuto la comunicazione dal Formez sulle assegnazioni, gli oltre 1800 da collocare nei ruoli delle Autonomie locali si sentono giustamente abbandonati. Sosteniamo la loro protesta, pronti a scendere in lotta se in tempi brevissimi non avranno certezze».

Il 14 settembre scorso Formez PA ha detto a tutti loro che le amministrazioni interessate avrebbero ricevuto comunicazione formale dell’avvenuta assegnazione e che avrebbero provveduto alla convocazione dei candidati vincitori. Da allora sono passati oltre 20 giorni, ma non è successo niente.

“Soprattutto – dicono gli interessati – non è successo niente in Regione, che è l’ente che ha promosso il concorso, e che avrebbe dovuto prima degli altri procedere a completare il percorso. Invece lo stanno facendo alcuni Comuni che avevano aderito e che hanno avviato la fase di contrattualizzazione. Dalla Giunta, invece, arriva solo il silenzio. Fino a quando?»

E aggiunge consigliere regionale M5S Gennaro Saiello. presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione: «Le prove sono state superate, la comunicazione dal Formez sulle assegnazioni è pervenuta da tempo. Eppure gli oltre 1800 vincitori del Consorsone regionale sono in attesa da mesi di essere assunti negli enti locali a cui sono stati destinati.

Un’attesa che durerà per chissà quanto. Sono trascorsi già 20 giorni da quel 14 settembre, data nella quale quale il Formez aveva annunciato che le amministrazioni interessate avrebbero ricevuto comunicazione formale dell’avvenuta assegnazione e che avrebbero provveduto alla convocazione dei candidati vincitori».

«Il concorsone nasceva dalla necessità di arginare la deriva della scarsa occupazione, che registra nel Mezzogiorno livelli bassissimi e per la quale siamo costretti ad assistere all’emigrazione intellettuale dei nostri giovani, perdendo i nostri talenti.

Ora che c’è possibilità di mettere un freno a questa emorragia, ci siamo arenati alle battute finali e intendo conoscere il perché. Per questo – annuncia Saiello – porterò la questione all’esame della prossima seduta di Commissione ».

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