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NAPOLI – “I 5 presunti deputati che avrebbero incassato i 600 euro, hanno commesso un atto sicuramente eticamente scorretto, ma, non è reato. Ebbene! Credo che, a questo punto, sarebbe più giusto che i diretti interessati si autodenunciassero alla stampa, palesando le loro ragioni, tanto da mettere fine a questo strazio… si sta denigrando l’intero Parlamento.

Ora basta! Comprendo che la gente si stia indignando, ed è giusto, perché a noi politici è richiesto un di più di attenzione, soprattutto in momenti nei quali tutti hanno oggettive difficoltà. C

hi ha responsabilità enormi in questa vicenda è il presidente dell’Inps, Tridico, che va mandato a casa perché è apparso il regista di una operazione funzionale al discredito del parlamento, dando una mano al referendum per il taglio dei parlamentari”. Lo dichiara la senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.


“Sì, perché il 20 ed il 21 settembre si vota per il taglio dei parlamentari, questa ‘chiccà, giova a chi è a favore del taglio, per creare ancora più odio verso l’intero Parlamento, mentre io penso che il taglio non gioverebbe alla rappresentanza territoriale, e città piccole, come la mia Benevento, non avrebbero mai più un deputato o un senatore…Ecco perché io voto no, e dopo questa assurda polemica, voto ancora più convintamente”, conclude.

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