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CAMPANIA- Divieto di alcolici dopo le ventidue e restrizioni per feste e ricevimenti, per ognuna delle quali non potranno essere presenti più di venti persone. Sono le nuove restrizioni decise nell’ennesimo giorno da maglia nera nazionale per i contagi da parte del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che in serata ha anche rincarato la dose: «E’ la penultima decisione prima di chiudere tutto». Così ha avvisato dal salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta sulle ulteriori restrizioni che potrebbero scattare dopo quella alla «movida».


Ancora alto il numero dei contagi in Campania. Il bollettino di ieri diffuso dall’Unità di crisi regionale parla di 286 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.335 tamponi esaminati. Il totale dei casi di coronavirus in Campania dall’inizio dell’emergenza sale così a 12.455, mentre sono 590.407 i tamponi complessivamente esaminati. Sono 2 i decessi legati al coronavirus registrati nella giornata di oggi, con il totale dei deceduti che sale a 463. Sono invece 59 i nuovi guariti, per un totale di persone guarite dal Covid in Campania che ora è di 6.027.


«Piuttosto allarmato? Sono molto allarmato. Credo che dobbiamo aprire gli occhi e dobbiamo dire con grande chiarezza che siamo già nella seconda epidemia, è già arrivata». ha continuato De Luca, ospite della trasmissione “Porta a Porta”. ».Misure contenute nell’ordinanza 75, valida fino al 7 ottobre. L’esercizio e la fruizione delle attività connesse a cinema, teatri e spettacoli dal vivo, ristorazione e bar, wedding e cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli; inoltre, lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli;.a tutti gli esercizi commerciali (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati), dalle 22 è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli,purché nel rispetto dei protocolli. Gli esercizi che non possano garantire queste misure devono chiudere alle 22.


Il limite di venti persone, per le feste e i ricevimenti «già organizzati ed in programma fino al 4 ottobre prossimo «fermo restando l’obbligo di osservanza delle misure precauzionali» non si applica quando «l’evento si svolga in forma statica (con soli posti a sedere preassegnati) con esclusione dei buffet». E’ quanto si legge in una integrazione, resa nota in serata anche in seguito alle richieste di chiarimento, all’ordinanza pubblicata in mattinata del presidente della Giunta regionale della Campania.


La composizione dei singoli tavoli, si precisa ancora nella nota, «dovrà prevedere la partecipazione di soli congiunti». Lo stesso limite di venti partecipanti, previsto dall’ordinanza, «non si applica alle cerimonie religiose » per le quali sono dettate apposite disposizioni. Il limite massimo di 20 partecipanti «è riferito allosvolgimento di singole feste o ricevimenti e non costituisce limitazione ai «coperti» degli esercizi di ristorazione destinati all’utenza ordinaria, che non presenta rischi di assembramenti e di multipla e prolungata interazione personale tipica degli eventi con partecipazione di invitati».Infine «lo svolgimento di congressi, tipicamente in forma statica non rientra nelle previsioni di sospensione » prevista dall’ordinanza.

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