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In Campania il numero dei contagi è secondo solo alla Lombardia. Continuano a salire infatti i casi nella regione, in particolare dopo i rientri. Sono 208 positivi su 7.460 tamponi: questi i dati del bollettino di ieri dell’Unità di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da Covid-19 in Campania. Il totale dei positivi è di 9.940 unità; quello dei tamponi è di 527.468. I guariti del giorno sono 50.Tra le regioni, il maggior incremento di casi si registra in Lombardia (+224), seguita appunto dalla Campania (+208) e Lazio (+193). Anche Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Sicilia fanno segnare un incremento superiore ai cento casi nelle ultime 24 ore. «Oggi in Campania la situazione del covid19 è pienamente sotto controllo.


La percentuale di positivi in relazione ai tamponi fatti è da tenere sotto controllo e oggi siamo al 2,4%, quindi assolutamente sotto controllo». Lo ha detto il presidente uscente e ricandidato della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua diretta Facebook del venerdì. «Quattro-cinque mesi fa – ha detto – facevamo 2.000- 2400 tamponi al giorno, ieri abbiamo fatto 8.500 tamponi, quindi c’è qualche numero in più di positivi relativo sia al controllo dei rientri sia all’incremento straordinario numero dei tamponi. Dobbiamo prepararci ad avere i covid hospital pronti per eventuali emergenze e stiamo ampliando le terapie intensive per essere pronti per un picco epidemiologico.


L’Oms ha fatto valutazioni preoccupate, dicendo che attende per fine ottobre inizio novembre una ripresa molto forte di contagio. Noi ci prepariamo ». Non poteva mancare un passaggio anche sulla questione scuola. “Ieri abbiamo letto un dato preoccupante. Mi dice la nostra task force che in Toscana su 640 test molecolari fatti ai bambini delle elementari, ci sono 60 positivi. Un dato preoccupante perché è quasi il 10%. Capite con quanta attenzione dobbiamo seguire l’avvio dell’anno scolastico». Ha continuato De Luca. «Oggi pubblichiamo – ha proseguito – un protocollo d’intesa della Regione Campania con i pediatri e i medici di medicina generale per dare sicurezza a tutti. Si stabilisce quello che deve fare ognuno in relazione alla popolazione scolastica infantile, quello che devono fare docenti, pediatri.


Diamo certezze sulla documentazione da presentare alle scuole e ci prepariamo ad avere un laboratorio di controllo dei tamponi dedicato alla scuola. Perché se rileviamo un ragazzo o un bambino positivo dobbiamo avere la certezza sulla sua positività in non più di 24 ore. La valanga di tamponi che stiamo facendo porta a qualche attesa, per la scuola le certezze devono arrivare in 12-24 ore per evitare che un bimbo positivo determini la chiusura della scuola».


Intanto è scattata una vera e propria fuga dai seggi. In particolare da parte dei presidenti. Il caso è scoppiato già nel napoletano ma le rinunce riguardano anche la provincia di Avellino. Oltre al rischio di astensionismo ora c’è anche quello di avere dei seggi dimezzati dalle defezioni a causa del Covid. Sono 400 le persone che in provincia di Avellino, a causa del Covid-19, si trovano in quarantena obbligatoria o in isolamento fiduciario domiciliare. Lo comunica la Asl di Avellino. La Prefettura del capoluogo irpino ha comunicato che fino al tardo pomeriggio di giovedì, soltanto 4 persone hanno fatto richiesta di poter votare a domicilio per le elezioni di domenica e lunedì prossimi.

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