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«La situazione sanitaria è allo stremo. Abbiamo file di auto e di ambulanze nei pressi degli ospedali. E’ una situazione drammatica a cui si aggiunge la tensione sociale che è altrettanto seria e preoccupante». Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rilancia l’allarme sul capo – luogo campano, investito da un’impennata di contagi Covid che non accenna ad attenuarsi. Credo che dobbiamo andare immediatamente a misure progressivamente più rigide, che non significa necessariamente il lockdown di marzo e aprile, ma contestualmente bisogna immettere liquidità”.


E’ la proposta di “ripetere la misura che fu efficace a marzo e aprile, quando il Governo diede ai Comuni liquidità che immediatamente arrivò nelle tasche delle persone che non hanno più denaro per vivere. Su tutte le decisioni che si devono prendere, anche le più rigide, dev’esserci una mano che toglie e un’altra che mette. Se mettiamo restrizioni e mettiamo in crisi la tenuta sociale, economica e del lavoro, ci vuole una mano che immediatamente dia, in termini di soldi, economia e lavoro. E si deve trovare un equilibrio innanzitutto nelle parole che in questo momento rischiano di essere detonatori.


Circa 10 giorni fa il presidente della Regione Campania annunciò, per poi fare immediatamente marcia indietro e non sappiamo nemmeno per quale motivo, il lockdown regionale e quell’annuncio scatenò il putiferio”. “Sono tra quelli che ritiene che sia incredibile che nella mia regione, unica in Europa, si sia chiusa la scuola quando nemmeno era ancora”. De Magistris ha spiegato di riferirsi “soprattutto all’asilo e alle elementari. Continuo a ritenere che debbano restare aperte, addirittura potendo utilizzare come spazi le scuole superiori chiuse dove si fa la didattica a distanza.


Potremmo quindi avere molti spazi in completa sicurezza e non metteremmo in difficoltà bambini piccoli, soprattutto più poveri, che la didattica a distanza non la stanno facendo. Chi sta pagando il prezzo più alto – ha concluso de Magistris – sono i bambini, le persone fragili, le donne”. De Magistris ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e alla sottosegretaria al Ministero dell’Economia Laura Castelli una lettera sulla situazione del trasporto pubblico non di linea in città.

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