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«C’è grande preoccupazione rispetto alla riapertura delle scuole, non solo in Campania. Le proiezioni dei virologi dicono che ci si aspetta una salita dei contagi ma a spaventare è soprattutto la gravità della patologia, il virus è più aggressivo ».

Lucia Fortini, assessore regionale all’istruzione della Campania, spiega così la decisione di far slittare all’11 gennaio la ripartenza di prima e seconda elementare in presenza, rinviando al 18 il via libera per l’intera scuola primaria e al 25 eventuali altre decisioni per il resto della platea. Il virus corre, e la curva dei contagi è fortemente instabile pur rimanendo al di sotto della media nazionale.

Ieri la Campania fa segnare un rapporto positivi tamponi all’11,07% (in Italia è al 13,8), in risalita rispetto al 9,65 di ieri ma lontano dal 12,21% di due giorni fa. Oscillazioni probabilmente legate anche al ridotto numero di test eseguito nel periodo postfestivo. I nuovi contagi sono comunque 747, di cui 78 sintomatici, su 6.743 test processati. Si registrano 31 vittime, di cui 7 decedute nelle ultime 48 ore e 24 risalenti ai giorni precedenti; ben 1.044 i guariti.

Respirano le terapie intensive (96 i posti occupati, due in meno di domenica) mentre crescono i posti letto di degenza occupati, 1.377 (+ 15 rispetto a ieri). Buone notizie arrivano, però, sul fronte della campagna vaccinale. Dal monitoraggio del governo, infatti, emerge che la Campania ha raggiunto quota 10.745 soggetti vaccinati sul totale di 33.870 vaccini ricevuti, ed è quindi al 31,7% delle dosi.

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