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Un forte aumento dei contagiati sui test, con 3.599 nuovi positivi al Covid in Campania su 58.660 test esaminati per un’incidenza del 6,13%, in forte aumento rispetto al 5,30% di mercoledì. Nove le nuove vittime. Questi i dati covid dell’ultimo Bollettino che accompagnano la Campania verso un Natale che la Regione da ieri vede più chiuso, con il divieto imposto di consumare, fino al primo gennaio, bibite o cibo in piedi in strada. Un via che il governatore De Luca conferma e acuisce vedendo, dice, «situazioni che rendono inevitabili nei prossimi giorni ulteriori misure per il contenimento dei contagi ».

Il governatore cita il focolaio di contagi avvenuto a metà dicembre a Palma Campania, definendolo come «esempio di quello – dice – che succede a causa dell’asso – luta mancanza di senso civico e si rispetto per sé e per gli altri. Sono queste le situazioni che ci obbligano ad emanare ordinanze restrittive e che rendono inevitabili ulteriori misure nei prossimi giorni per il contenimento dei contagi». Un provvedimento forte che colpisce duramente i titolari di ristoranti, bar e pizzerie: «Sicuramente il provvedimento della Regione Campania ha portato un calo di oltre il 50% delle nostre previsioni di vendita – spiega Massimo Di Porzio, presidente Fipe Confcommercio per la Campania e vice presidente dell’Associazione verace pizza Napoletana – è un colpo che si è unito con la mancanza dei turisti che hanno disdetto da Spagna, Francia, Gran Bretagna. In più a Natale i napoletani si aggregano nei ristoranti e invece quest’anno hanno disdetto i grandi tavoli. Molti colleghi sono demoralizzati dalla situazione nelle ultime settimane e dalla nuova ordinanza di De Luca».

La città più colpita è Napoli, che accoglie comunque molti turisti: «e ci auguriamo che possano continuare ad esserci – spiega il sindaco Gaetano Manfredi – stiamo seguendo la vicenda Covid con attenzione, abbiamo messo in campo ordinanze per evitare assembramenti eccessivi, chiediamo prudenza e cautela da parte dei cittadini. Oltre al controllo, abbiamo anche bisogno della responsabilità delle persone». Ma alle decisioni della Campania arrivano anche critiche dall’opposizione: «La soluzione di compromesso non è mai la migliore: la Regione Campania, con le restrizioni attivate da oggi per il periodo natalizio, ha dimostrato scarso coraggio e ancor meno lungimiranza mettendo in ginocchio interi comparti dell’industria dell’accoglienza, della ristorazione e del divertimento» ha detto il capogruppo regionale di Forza Italia, Annarita Patriarca. Intanto ad Avellino per fronteggiare la nuova ondata, l’Azienda ospedaliera «San Giuseppe Moscati» di Avellino ha riattivato 28 posti di degenza sub intensiva, due dei quali riservati ai dializzati, e 6 di terapia intensiva.

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