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Balzo dei positivi al Covid in Campania (13.107) su un numero di test effettuati inferiore ai giorni scorsi (83.720 quelli di domenica). La conseguenza è un tasso di contagio che sale dall’11,19% al 15,65% di ieri. Il bollettino quotidiano diffuso dall’Unità di Crisi dice anche che sono in aumento i decessi, 20 nelle ultime 48 ore cui se ne aggiungono altri 5 avvenuti in precedenza ma registrati soltanto ieri. Se i posti letto di terapia intensiva occupati restano in linea col dato di domenica (+1), è molto più significativo l’aumento dei posti di degenza occupati che ieri si attestano a 1.085 (+54).

E mentre da più parti si levano gli appelli a vaccinarsi, colpisce il dato fornito dal direttore dal direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva: a Napoli città ci sono ancora 200mila cittadini che non hanno ricevuto neanche la prima dose di vaccino. Un numero che preoccupa. «Nella fascia di età più a rischio – precisa – cioè dai 50 anni, ne mancano 60mila. Sottolineo che la fascia 5-11 con 64mila residenti fa sì che l’adesione alla campagna vaccinale sia pari al 10 per cento, quindi quando si parla poi di scuole sicure si dovrebbe tenere conto sia di questi dati, sia di una mancata copertura di una stragrande maggioranza e sia dei contagi che queste fasce di età stanno palesando ».

Verdoliva si è soffermato anche sul problema delle attese per ricevere un tampone molecolare ammettendo i ritardi che costringono le famiglie dei positivi al Covid a rimanere in casa in attesa della convocazione dell’Asl per accertare l’eventuale negativizzazione. «Sento di dover chiedere scusa ai cittadini per ritardi e code – ha detto – ma stiamo facendo il massimo sforzo, purtroppo è un problema nazionale. Questo è uno degli aspetti che prevede lo scenario 4 – dice Verdoliva – rischiamo di perderci tra tutti gli aspetti anche quello del tracciamento perché la forze in campo che noi abbiamo non riescono più a stare dietro alle scadenze dei tempi. Immaginiamoci quanto la ripresa della scuola possa incidere sul contribuire a peggiorare questo aspetto». La fase pandemica è ancora molto delicata – ha concluso Verdoliva – non dobbiamo sottovalutarla e dobbiamo evitare il collasso del sistema. I numeri dei positivi aumenteranno ».

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