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Napoli – Torna in città l’emergenza rifiuti? L’interrogativo è d’obbligo vista la quantità di rifiuti sparsi in città e soprattutto in periferia. Il sindaco di Napoli fa un bilancio della situazione sollecitando interventi. Sul fronte della raccolta dei rifiuti “abbiamo avuto un momento molto critico dopo l’Epifania, ma non si può parlare di disastro ambientale o emergenza. Il sistema è fragile e registriamo un’attenzione non adeguata da parte di chi garantisce i flussi agli Stir, cioè la Regione Campania”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto a Radio Crc. “Il tema – ha spiegato – è legato a un affanno complessivo del sistema. E’ aumentata la quantità di rifiuti portati agli Stir per ragioni varie, un pò perché durante vacanze c’è un consumo maggiore dei cittadini e un pò perché c’è una massa enorme di persone che non c’è in altri periodi dell’anno, un pò perché gli Stir lavorano anche meno durante le festività. Siamo sempre appesi a un filo, in passato si rimediava con il sito di trasferenza provvisorio Icm nell’area orientale, oggi adibito solo a raccolta di alcune tipologie di rifiuti per la giusta protesta dei cittadini”. “Ma – ha aggiunto – mentre prima portavamo agli Stir una media di 800-900 tonnellate al giorno di rifiuti ed eravamo autorizzati a portarne 900 per mantenere l’equilibrio, oggi siamo a 1.100 e, durante le feste, anche 1.200 tonnellate al giorno. Dovremmo essere autorizzati a portare negli Stir 300 tonnellate in più al giorno, ma questo non ci è stato garantito e ha prodotto un affanno”. De Magistris ha comunque assicurato di “ritenere che stiamo entrando nella fase di risoluzione della crisi. Contiamo per questo fine settimana di risolvere le varie criticità”. Sulla vicenda interviene il governatore della Campania De Luca: «Non possiamo più tollerare che quartieri interi della città siano in questa situazione». Vincenzo De Luca pensa all’adozione di «una misura straordinaria per aiutare la città » di Napoli. In alcuni quartieri della città di Napoli. L’ipotesi in valutazione é quella di «concedere una deroga per i conferimenti dei rifiuti al termavalorizzatore di Acerra concedendo al Comune e all’Asia – ha terminato De Luca – la possibilità di portare 500/600 tonnellate di rifiuti direttamente nell’impianto».

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