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NAPOLI – «La Whirlpool è una vertenza emblematica, un argine per Napoli e per il Mezzogiorno. Non è immaginabile che le multinazionali facciano ciò che vogliono e sarebbe utile che in questa fase il governo definisca norme adeguate per impedire che ciò accada».

Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, a margine della visita del Prefetto Marco Valentini allo stabilimento di via Argine. «Ma perchè ciò sia possibile – secondo Schiavella – è necessario che la Whirlpool resti a Napoli e che, quindi, anche attraverso l’intervento del Prefetto, il governo convochi immediatamente le parti. Questa battaglia la dobbiamo vincere e la vinceremo».

«La presenza del Prefetto alla Whirlpool di Napoli – secondo il segretario generale della Uilm Campania, Antono Accurso – è un segno importante di attenzione ad una realtà che rappresenta il lavoro e la legalità in un territorio difficile e ormai è diventata simbolo della lotta della dignità e delle persone contro gli interessi e il capitale. Noi crediamo che vedere sul posto questo sito e le sue potenzialità tolga ogni alibi a chi ha deciso di ritenerlo non sostenibile. Un passo alla volta e con costanza sosterremo le nostre ragioni per convincere la multinazionale a rivedere le sue scelte sbagliate».

«La sensibilità del Prefetto – secondo il segretario generale della Uil di Napoli e Campania, Giovanni Sgambati – si e dimostrata fin dall’inizio di questa vertenza. La sua presenza oggi con noi è, certo, per chiedere un rapido avvio del confronto al Mise ma anche perchè Whirlpool ci ripensi e rimanga a Napoli. Questa è la prima visita istituzionale dal 31 maggio 2019, da quando cioè è iniziata la vertenza».

«Abbiamo accompagnato il Prefetto nella sua visita nei vari reparti dello stabilimento – ha riferito il segretario generale della Fiom-Cgil di Napoli, Rosario Rappa – e siamo ancora più convinti non c’è alcun motivo che giustifichi la chiusura di questa fabbrica. Per poter mantenere in vita questo stabilimento bisogna realizzare accordo del 2018 e fare di via Argine un polo di eccellenza con produzioni di gamma medio alta e non trasferire tutto altrove. Il 25 giugno saremo unitariamente in piazza del Popolo a Roma, auspichiamo che entro quella data il ministro Patuanelli convochi l’incontro per riavviare il tavolo».

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