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NAPOLI – A meno di tre mesi dal voto in Campania, scelti i tre principali candidati alla presidenza, i partiti sono ora impegnati nella formazione delle liste, tra i consiglieri uscenti e le new entry. Con l’ufficializzazione di Stefano Caldoro, che sarà presentato martedì come candidato del centrodestra, si ripropone la sfida 2015 con Vincenzo De Luca e Valeria Ciarambino.

Il Pd è impegnatissimo nel lavoro sulle liste, posto che la maggior parte dei consiglieri uscenti si ricandideranno: a Napoli l’unico pronto a defilarsi è Giovanni Chianese, che pare destinato ad altri compiti dal partito. Ma si guarda anche alla società civile in particolare per il capolista che a Napoli sarà una donna: il segretario dem Sarracino insieme ai sindaci di Pozzuoli Enzo Figliolia e di Portici Enzo Cuomo è in piena fase di scouting in particolare nel mondo universitario, da lì verrà la candidata che guiderà la lista in cui entrerà anche Giuseppe Tranchini, preside del Liceo Vittorini a Napoli. Il Movimento Cinque Stelle ha già la sua lista di candidati eletti dalla piattaforma Russeau e pare orientato a correre da solo. Nelle ultime settimane c’era stata una interlocuzione con Dema, il movimento del sindaco di Napoli de Magistris, per una coalizione alternativa a De Luca, ma la trattativa non pare essere andata in porto anche per il no di Ciarambino a coalizioni.

Ora la lista Dema potrebbe guardare a un nuovo fronte che si sta aprendo in questi giorni a sinistra di De Luca: ieri un appello dei movimenti «Stop biocidio» ha generat infatti l’interesse di Sinistra Italiana, con il coordinatore regionale Tonino Scala che ha affermato: «Sinistra Italiana guarda con grande attenzione a questa novità importante non solo per la Campania, ma per l’intero Paese. Nei prossimi giorni convocheremo i nostri organismi, ascolteremo la nostra comunità». Potrebbe nascere una uova coalizione a cui de Magistris potrebbe guardare ma solo se, spiega una fonte di Dema, «diventa un movimento che aggrega».


Il centrodestra è in attesa che si plachino le polemiche lanciate dalla Lega contro i Cesaro nelle liste, che finirebbe per colpire Armando Cesaro, figlio del senatore di Fi. Da Forza Italia sono sicuri che Cesaro sarà candidato senza problemi mentre si cercano però volti nuovi per le liste, in particolare dal mondo delle professioni e da quello accademico. La Lega punta intanto al miglior risultato nella coalizione e distribuirà nelle province i nuovi aderenti Severino Nappi, possibile capolista a Napoli, e Zinzi a Caserta, oltre all’ex rettore Aurelio Tommasetti a Salerno.

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