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La sfida, si sa, è tutta interna a Forza Italia. Dove sembra siano rimasti due nomi in corsa: Stefano Caldoro e Antonio Martusciello. Lo spirito di coalizione vacilla fortissimo, poi, quando si tratta di scegliere i candidati governatori alla prossime regionali. Questa doveva essere la settimana decisiva per sciogliere tutti i nodi sul tavolo, a cominciare dai casi Caldoro in Campania e Fitto in Puglia, ma i leader sono ancora in alto mare.

Tra veti incrociati e continui stop and go, tutto sembra andare alle calende greche: anche oggi non ci sarà l’atteso vertice a tre per il chiarimento finale e forse nemmeno domani e dopodomani. “Ormai la storia delle candidature alle regionali ha assunto i contorni di una sceneggiata”, dice sconsolato un big azzurro. Salvini conferma lo stallo: “I nomi dei candidati alle regionali? I programmi sono sostanzialmente completi, abbiamo chiesto uno sforzo di rinnovamento al centrodestra con lo sguardo rivolto al futuro. Se tutti fanno questo sforzo, la partita è chiusa”. La partita sembra invece tutta da giocare ancora.

“C’è il serio rischio che in Campania, un tempo lontano roccaforte azzurra, il partito del Cavalier Berlusconi, possa sprofondare nelle sabbie mobili”. Lo dichiara Amedeo Laboccetta, ex parlamentare e presidente dell’associazione Polo Sud. “Oramai non si tratta solo di difendere la candidatura di Stefano Caldoro proposta da Berlusconi oltre 6 mesi fa – spiega Laboccetta – si tratta di difendere un principio. Se passa il messaggio che anche in casa propria scelgono gli alleati tanto vale sciogliere tutto e consegnarsi ai nuovi leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Certo, ognuno fa il suo gioco. E Matteo Salvini sta facendo cuocere a fuoco lento le stanche truppe dell’antico Cavaliere. Il quale, a mio avviso sbagliando, continua ad attendere non si sa cosa, e rinvia un forte momento di chiarezza. Nel frattempo in Campania vari consiglieri fraudolenti del centrodestra sparano nomi a raffica alimentando una confusione senza fine”.

Ma secondo Laboccetta “c’è di più: al punto in cui siamo arrivati, se Berlusconi dovesse mollare Caldoro, passerebbe anche un ulteriore messaggio. Il leader leghista sceglie i candidati per le regionali nelle case alleate anche quando si sa che non è facile vincere. Campania docet”, conclude Laboccetta. Intanto tutti contro De Luca, dato per favorito.

“Sono oltre 65.000 le famiglie che in Campania hanno fatto richiesta di contributi affitto e che ad oggi, al netto degli annunci di De Luca, si sono viste riconosciute meno di 100 euro, solo una mancetta, come denunciato da molte amministrazioni del territorio. Il governatore, con il piano economico della Regione, ha scritto un libro dei sogni per rimanere inchiodato a Palazzo Santa Lucia ma ora dimostri un pò di serietà. Non basta la proroga delle scadenze, bisogna sospendere i pagamenti del canone per gli alloggi dell’Acer e cancellare le morosità pregresse dei residenti per aiutare chi è veramente in difficoltà”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, esponente della Lega Campania

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