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«La Campania non può tornare una Regione burocratica, perché altrimenti muore. Noi creiamo la regione del lavoro, a chi governava prima chiederei quanti cantieri hanno aperto. Zero». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, rivolgendosi senza nominarlo al suo predecessore Stefano Caldoro nuovamente suo avversario per le elezioni del prossimo 20 e 21 settembre.


«Quanti cantieri della circumvesuviana avevano aperto? Zero, noi 25. Quanti concorsi avete fatto? Zero, noi il concorso per primi 2500 giovani che già sono al lavoro, è in corso il concorso per 6000 giovani da assumere nei centri dell’impiego, ed entro gennaio avremo 500 persone assunte da Eav. Siamo la Regione del dinamismo, che in un anno e mezzo risolve i suoi problemi per l’ambiente, togliamo le ecoballe, completiamo i depuratori per il mare balneabile dal Garigliano a Sapri. Noi dobbiamo andare avanti così, non tornare nella palude burocratica ma varare investimenti avendo un solo obiettivo, il lavoro».


De Luca nella sua diretta facebook ha fatto il punto sul Covid: “Stiamo continuando a controllare in maniera ossessiva la vicenda Covid ma, se Dio vuole, cominciamo a entrare in una situazione di normalità. Si va concludendo l’operazione sicurezza e prevenzione che abbiamo messo in piedi con l’ordinanza del 12 agosto. Siamo l’unica Regione in Italia che ha reso obbligatorio il test sierologico o il tampone, per i nostri concittadini che rientravano dall’estero o dalla Sardegna. Questa operazione ha fatto aumentare ovviamente il numero dei positivi, ma avremmo avuto 3mila concittadini contagiosi che giravano per la regione”.

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