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Sergio Bruni, scomparso nel 2003

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NAPPOLI – Il patrimonio della canzone napoletana viene “salvaguardato” dalle scuole. L’iniziativa non poteva che partire da Villaricca, comune di oltre 30 mila abitanti che ha dato i natali a uno dei massimi esponenti della culturale musicale partenopea, scomparso nel 2003.

Il 15 settembre, infatti, a cento anni dalla nascita di Sergio Bruni, al secolo Guglielmo Chianese, la pro loco di Villaricca ha sottoscritto una convenzione con il liceo artistico coreutico musicale “Boccioni-Palizzi” di Napoli, che ha già realizzato diverse iniziative tra cui tre incontri tra parole e immagini.

La mission è quella di valorizzare la musica napoletana arrivando direttamente alla gente, soprattutto ai giovani, e creare un Osservatorio permanente che possa coinvolgere anche gli atenei campani. Sinora i giovani hanno lavorato a vari progetti tra cui un’elaborazione di un logo per il centenario dell’artista e una nuova registrazione di “Carmela”, il brano scritto dal poeta Salvatore Palomba e musicata ed interpretata da Sergio Bruni nel 1976.

Per molti “Carmela” è la canzone simbolo di una svolta, quella che avrebbe segnato il passaggio dalla canzone napoletana classica a quella moderna. “Carmela” non è soltanto una donna, ma incarna tutta Napoli. E’ un inno alla speranza di una città che vive momenti di grosso disagio, quasi perennemente in affanno (“Stu vico niro nun fernesce maie. E pure o sole passa e se ne fuje). E’ una “Carmela” quasi reticente all’ammore. Prova sentimenti forti ma non vuole esternarli, ha paura di rischiare, non cede alle pulsazioni del cuore e si priva di una felicità “ma nun è acqua ‘o sanghe dint’ ‘e vvene”.

“Tu rosa, preta e stella”, sono le tre anime di Napoli: la rosa simbolo dell’amore che trionfa, legata alla mitologia di Venere e Adone, come anche a Cupido, punto da una spina; la pietra simbolo del lato duro e testardo di una città che preferisce sopportare e, a volte, anche farsi schiacciare dai pesi piuttosto che reagire; la stella simbolo della bellezza smisurata.

Non poteva essere che “Carmela” a rappresentare l’iniziativa che ha adesso beneficiato anche dell’approvazione di un emendamento nell’ultimo consiglio regionale della Campania, che ha messo a disposizione del comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano una somma annua di 100mila euro per tre anni, per promuovere iniziative di studio e ricerca sulla salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano.

Questo finanziamento prevede, inoltre, la realizzazione, la diffusione e la pubblicazione dei risultati raggiunto attraverso un report annuale sullo stato di attuazione dei progetti regionali disposti in materia. Ed il comitato coinvolto nel progetto ha deliberato fin dalla prima riunione che quest’anno una parte servirà per celebrare degnamente il centenario di Sergio Bruni.

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