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NAPOLI  –  MILAN  2 – 2
NAPOLI (4-3-3): Ospina 6, Di Lorenzo 6, Maksimovic 5,5 , Koulibaly 7, Mario Rui 6,5 , Fabian Ruiz 6 (65′ Demme), Lobotka 6 (65′ Elmas 6), Zielinski 6,5 , Callejon 7 (84′ Politano 5,5), Mertens 7,5 (74′ Milik 5) , Insigne 6,5 (74′ Lozano 5,5). A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Hysaj, Ghoulam, Younes, Manolas.Allenatore: Gennaro GATTUSO 6,5


MILAN (4-2-3-1): G.Donnarumma 5, Conti 6, Kjaer 6,5 , Romagnoli 5,5 , Hernandez 6,5 , Kessie 7, Bennacer 6,5 , Paquetà 5 (46′ Saelemaekers 5), Rebic 6 (88′ Krunic s.v.), Calhanoglu 5,5 (60′ Bonaventura 6), Ibrahimovic 5 (61′ Leao 6,5). A disposizione: Begovic, Soncin, Calabria, Biglia, Gabbia, Laxalt, Brescianini, Maldini.Allenatore: Stefano PIOLI  6


ARBITRO: La Penna di Roma 5 – Guardalinee: Paganessi e MondinQuarto uomo: Abisso – VAR: Rocchi – Avar: Bindoni
Marcatori: 20′ Hernandez (M), 34′ Di Lorenzo (N), 60′ Mertens (N), 73′ Kessie (rig) (M)
Note: terrenoin ottime condizioni in una serata tipicamente estiva, dalla temperatura elevata. Ammoniti: Di Lorenzo (N), Rui (N), Hrmandez (M), Conti (M), Saelemaekers (M). Espulso, all’ 88′, Saelemaekers per doppia ammonizione. Calci d’angolo 7 a 2 per il Napoli. Recuperi: 2′ e 5′.


NAPOLI. Non trattasi di passo falso, e per la prima volta Gattuso, in campionato, alla guida del Napoli, incamera il pareggio che, a conti fatti, non premia il gioco, ancora una volta convincente, del team partenopeo, deciso a continuare la striscia di vittorie casalinghe: avversario non sottovalutato, giammai, il Milan, reduce da successi significativi e rocamboleschi, come il sonoro tris alla Lazio, e la rimonta alla Juve, addirittura nel breve volgere di un quarto d’ora, ha confermato la repentina inversione di tendenza dei rossoneri anche al S.Paolo, nonostante sia addirittura andato in vantaggio, con un’azione che ha messo in evidenza il valore degli uomini di Pioli, a partire da Bennacer, vero organizzatore di gioco, passando per Rebic, uomo dotato di ottima inventiva, e terminando a Hernandez, finalizzatore di manovre nonché continua “freccia” sul settore sinistro, soprattutto in fase offensiva. Nasce dai piedi di questi tre elementi il vantaggio degli ospiti, anche se la responsabilità di lasciare il biondo terzino francese di calciare, al volo, di potenza, piegando le mani ad Ospina, è Callejon, che chiude in ritardo sulla battuta vincente. Eppure la partenza degli azzurri era stata ancora una volta trascinante, con la proverbiale aggressione, sia per vie centrali, con Zielinski, che sulle fasce, dove Insigne e Mertens imperversano con triangolazioni ficcanti, ma trascurando la presenza dello stabiese, quindi a pochi passi dalla casa paterna, di Gigione Donnarumma, che con la sua stazza e la rinomata classe, almeno inizialmente, si opponeva alle conclusioni del Napoli: è tempestivo, nell’uscita a fermare Insigne(2′), e ad arrestare la corsa di Callejon, al 4′ ed al 5′, sempre su imbeccata di Lorenzino, con i classici tagli dello spagnolo, sempre “visti” dal compagno. Che la giornata dei ventidue sia in linea con i risultati delle ultime giornate, lo si intuisce sin da sùbito, mentre che non sia lo stesso per il Direttore di gara, è il ricorrere ad un cartellino giallo per Di Lorenzo, che in un contrasto deciso, ma non cattivo, ferma Hernandez, lasciandosi, ancora una volta, convincere dalle urla del calciatore rossonero, e non dal fallo inesistente. Inizia la saga delle occasioni, con Mertens (14′), che scambiato il pallone con Rui, ormai onnipresente a fare da spalla a chiunque gli chieda di dialogare, si porta sul fondo, salta come birilli Conti e Paquetà e di esterno va a mirare il palo opposto, ma il portiere non si lascia sorprendere e con un guizzo respinge a mano aperta. Replica al 19′ e nell’occasione è impressionante Donnarumma che ferma Callejon: bellissima combinazione Insigne-Mertens-Callejon che si ritrova solo davanti al portiere del Milan ma si fa parare la conclusione. Tutto ci si può attendere tranne il vantaggio del Milan:  corsi i pericoli il Milan è riuscito a trovare spazio dalla parte destra del campo, (20′) Rebic ha ricevuto in area da Bennacer, ed è stato capace di mettere un pallone con i contagiri che Theo Hernandez, in chiusura sul secondo palo, ha letteralmente scaraventato in rete rendendo vano il tentativo di Ospina di respingere.

La risposta del Napoli (23′) è affidata ai piedi di Zielinski che recupera palla a trequarti, cambia direzione si sposta il pallone sul sinistro e calcia: palla di poco a lato. Il pari, meritato, giunge, come da tempo, su punizione a giro calciata magistralmente da Insigne: Di Lorenzo, ultimo uomo a trovarsi a pochi passi da Donnarumma, cerca di colpire di testa, ma non riesce a raggiungere la sfera, che coglie impreparato il pipelet ospite, non aile a bloccarla, ma nel respingerla la deposita sui piedi del terzino che insacca e ringrazia la “papera” dell’estremo difensore. Insistono gli uomini di Gattuso ed al 39′ c’è gloria anche per Rui, che portatosi al limite dell’area di rigore del Milan, e, servito bene da Insigne, lascia partire una conclusione respinta con i pugni da Donnarumma. In chiusura di prima frazione, la squadra di Gattuso è in crescita: (42′) Fabian Ruiz sale in cattedra, recupera palla sulla trequarti, avanza di qualche metro e poi prova di sinistro, ma il tiro finisce ampiamente a lato. Il secondo tempo ha un avvio voglioso di marca rossonera, ed Ibrahimovic si fa notare per un tiro dal limite, su invito di Bennacer, centrale e parato senza patemi da Ospina: unico segnale dello svedese, che chiacchiera troppo, non avendo quel minimo di auspicabile autocritica, che tenga conto dell’età che avanza, per cui poteva essere una chioccia per i giovani del Milan, ma non più di questo. I partenopei, anche in questo match, dimostrano personalità, efficienza, buona tenuta e, soprattutto, sacrificio, al punto che sovvertono il risultato, grazie all’immarcescibile Ciro Dries Mertens, finalizzatore di una travolgente azione di Rui, Ruiz e Callejon che dalla destra, cerca e trova puntuale all’appuntamento il belga che con un tiro di destra fa passare la sfera tra le gambe di romagnoli e di Donnarumma, dimostratosi, tranne che nella prima fase di gioco, un vero “amico” dei campani, non tradendo le sue origini….Sembra la partita in discesa, ma una leggerezza di Maksimovic ( ai più è apparso un tocco sul pallone e, poi, in stirata, sul piede di Bonaventura ndr) sistema su un piatto d’argento il pari agli ospiti, grazie ad un penalty che lascia l’amaro ai partenopei ed il quinto posto alla Roma. In sala stampa, l’emozione avvolge le parole di Gattuso, che non dimentica il percorso avuto in campo come sulla panca in casa rossonera, ma ritorna a bomba sulla partita, avendo chiarito che la vita sportiva ha altri risvolti ed è iniziata per lui un’avventura nuova ed entusiasmante. “Non digerisco due situazioni, il prendere troppi gol, il non concretizzare le molteplici occasioni da gol create: lavorerò, lavoreremo, ci sacrificheremo tutti per dare gioie e vittorie a società, tifosi ed a me stesso, che sto cercando di tracciare un solco in questa meravigliosa città, e ripetere quanto di buono ho regalato al Milan.”

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