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BOLOGNA – NAPOLI  1  –  1

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6, Mbaye 6 (84′ Denswil s.v.), Danilo 6, Tomiyasu 6,5, Krejci 5,5 (65′ Dijks 6), Dominguez 6,5 (78′ Poli 6), Medel 5,5 (78′ Baldursson s.v.), Soriano 7, Barrow 6,5 , Palacio 6,5 , Skov Olsen 6 (65′ Orsolini 5,5)
A disposizione: Da Costa, Bonini, Santander, Sansone, Corbo, Juwara, Svanberg.All. Sinisa MIHAJLOVIC


NAPOLI (4-3-3): Meret 6, Di Lorenzo 5,5 , Manolas 6 , Maksimovc 6, Hysaj 6,5 , Elmas 5,5 (69′ Ruiz 5), Demme 5,5 , Zielinski 6 (83′ Allan s.v.), Politano 7 (62′ Callejon 6), Milik 5 (69′ Mertens 6), Lozano 6 (61′ Insigne 6,5). All. Gennaro GATTUSO A disposizione: Ospina, Karnezis, Rui, Luperto, Koulibaly, Ghoulam, Lobotka. All. Gennaro GATTUSO

ARBITRO: Piccinini di Forlì 6 – Guardalinee: Tefoni e VivenziQuarto uomo: Rapuano – VAR: Calvarese  Avar: Manganelli Marcatori: 7′ Manolas (N), 80′ Barrow (B)Note: terreno in ottime condizioni in una serata con temperatura intorno ai 30 gradi. Ammoniti: Tomiyasu (B) e Di Lorenzo (N). Calci d’angolo 8 a 4 per il Bologna. Recuperi: 1′ e 5′

BOLOGNA – Non si possono accampare scuse, non si può recriminare sul risultato ( secondo pari consecutivo), non è imputabile agli otto avvicendamenti disposti da Gattuso, né tanto meno si può ricorrere alla solita cantilena della mancanza di obiettivi in campionato: la realtà è che il Napoli ha illuso i propri sostenitori con un primo tempo alla garibaldina, con un discreto possesso palla, con buone trame di gioco sulla catena di destra, mentre si è letteralmente seduto nella seconda frazione di gioco, lasciando iniziativa agli avversari, non predisponendo a quel famoso sacrificio, invocato a più riprese dal tecnico, ed a poco sono servite le urla ripetute dalla panca, avendo come comune denominatore la parola “movimento”. “Non si è trattato di atteggiamento, bensì mancanza di predisposizione a giocare di squadra, posso accettare la stanchezza per qualcuno, ma prestazioni così non ci porteranno lontano, dobbiamo ritornare a livello mentale a ciò che abbiamo dimostrato fino a qualche settimana addietro” questo il lapidario commento del trainer a fine gara, che non ha nascosto la sua rabbia e, nello stesso tempo, elogiando gli avversari, considerando il punto guadagnato, a spese di una compagine che avrebbe meritato senz’altro di più. Eppure qualche nota positiva l’avrà sicuramente tratta da questa gara, insignificante per la classifica di entrambi i team, ma che ha visto comunque allontanarsi il quinto posto, che vista l’annata, non sarebbe da buttar via: il Politano ha dimostrato che fisicamente, tecnicamente e tatticamente è una risorsa da non disperdere, vuoi per l’indecisione contrattuale che regna tra Callejon ed il Presidente, combattuta tra due anni ( richiesti dallo spagnolo) e l’annualità proposta da De Laurentiis, vuoi perché, e pochi lo ricordano, giocò una partita gagliarda, anche se nella fase finale del match, in quel del Camp Nou, quando vestiva la casacca nerazzurra, nella fase a girone, nel quale l’Inter si dava battaglia con il Barcellona. Ed una conferma, anche se altalenante, di Lozano, dimostratosi veloce, abile nel saltare l’uomo, ed un po’ meno nel concludere a rete; un suo spunto, correva il 57′, lo aveva portato molto vicino al gol: bellissima la giocata del messicano che, con un paio di finte, si liberava di Dominguez in area, poi il destro forte a mirare il palo lontano, ma il suo tentativo non inquadrava lo specchio. Le delusioni portano il nome di Milik e di Elmas, il primo, lontano non tanto dal contratto che non ha desiderio di firmare, ma dall’impegno che, a prescindere, dovrebbe profondere, forse anche per emulare il collega Callejon, che sebbene non abbia apposto alcuna firma, continua, comunque, a dannarsi l’anima per i colori azzurri. Il giovane macedone non dimostra continuità, ha ben figurato a Genova, e sebbene avesse nelle gambe solo pochi minuti giocati nella gara interna contro il Milan, non ha inciso più di tanto, soffrendo il pressing emiliano, mai liberandosi dell’avversario, lasciando il solo Zielinski a fare filtro a centrocampo. In effetti i titolari si sono visti solo negli ultimi venti minuti, con gli innesti di Callejon, Ruiz e Mertens, ma ormai la squadra si era già sciolta ed i cambi non hanno sortito alcunchè.

LA CRONACA. Pronti via ed è già vantaggio per i partenopei, 7′ Demme lancia la sfera a Milik che al volo colpisce il pallone, ma è Medel che ribatte in angolo: tiro dalla bandierina ad opera di Politano, e sullo spiovente il più lesto è Manolas che anticipando l’intervento di Tomiyasu, insacca alle spalle del portiere felsineo, sorpreso dalla tempestività del greco nel colpire di testa. 20′ Su un lungo cross dalla sinistra di Hysaj, Skorupski va in uscita e rischia di perdere la sfera con Milik in agguato: alla fine l’ultimo tocco è del portiere e vale l’angolo per gli ospiti. 21′ Ancora Manolas di testa sugli sviluppi del corner: questa volta il greco riesce solo a spizzare e prolungare la traiettoria della sfera che attraversa l’area e termina sul fondo.

22′ Annullato gol a Mbaye! Su cross dalla destra di Dominguez, il terzino stacca bene al centro e segna di testa: è l’attenta osservazione del VAR, Calvarese, che segnala via radio la posizione di offside, anche se di pochi centimetri, del senegalese. 24′ Ottima azione del Napoli, con Politano che sulla destra premia la sovrapposizione in area di Di Lorenzo: il cross del terzino, però, è troppo lungo e sfuma l’opportunità. 29′ Tentativo di Politano! Altro tiro, questa volta dell’esterno ex Inter: taglio verso il centro e mancino da fuori area che non sorprende Skorupski. 30′ Dominguez al volo! Risposta dei rossoblù, con il cross al centro per la sponda aerea di Barrow che accomoda il destro al volo di Dominguez: tiro che termina ampiamente fuori. 37′ Occasione per Lozano! Percussione sul lato destro di Politano: l’ex Inter punta il difensore, tenta un paio di finte e serve in mezzo. La palla, deviata, arriva comunque sul destro di Lozano che prova a chiudere di prima sul palo lontano, ma Mbaye si mette sulla traiettoria e spazza via. 48′ Cross interessante a rientrare per Milik, leggermente troppo lungo: il polacco scatta in posizione regolare, ma non trova l’appuntamento di testa con il pallone. 50′ Chance per Mbaye! Buona opportunità per il terzino che si inserisce in area e prova con la punta a colpire in diagonale: la deviazione di Manolas concede solo l’angolo. 64′ Dominguez calcia a lato! Bell’azione dei rossoblù, con il doppio scambio tra il centrocampista e Barrow, conclusa dal mancino dell’argentino dal limite che termina di poco fuori. 67′ – Annullato il pari a Palacio!

El Trenza scatta sul filo del fuorigioco, sull’ottima verticalizzazione di Soriano, e batte il portiere. Il Var segnala, però, la posizione irregolare di pochissimo dell’attaccante. 80′ Il pari ! Soriano verticalizza per l’attaccante che si sistema la sfera sul mancino e batte Meret sul palo lontano. In questa occasione sorge spontaneo un quesito: avendo Manolas accusato dei crampi, ed essendo Koulibaly pronto per sostituirlo, perché il greco ha insistito a voler continuare a giocare ( Gattuso lo ha interrogato sulle sue condizioni e lui ha garantito….), visto che, poi, nell’occasione del pari, è stato proprio il centrale a farsi uccellare da Barrow, peccando di ingenuità, lui che di esperienza ne ha acquisita tanta, osservando il pallone, perdendo di vista l’attaccante del Bologna, che ha avuto gioco facile nell’aggirarlo e depositare il pallone in rete ? La sofferenza per gli azzurri non si placa, anzi devono, i partenopei, ringraziare la dea bendata sia all’ 85′ con Palacio che si divora il gol: ancora assistito da Soriano, l’attaccante difende benissimo la posizione su Maksimovic e si invola verso la porta, ma il destro a incrociare finisce a lato di un soffio, che all’ 86′ Occasione per Barrow! Scatenato ancora l’attaccante che rientra sul destro e prova il tiro a giro: conclusione vicinissima all’incrocio, per tirare, infine, un sospiro di sollievo al 94′ con il palo di Danil: Il difensore conclude dalla lunga distanza e colpisce il legno, con Meret piazzato per l’eventuale respinta.Ora non resta che far prendere fiato, forma, continuità, tenuta mentale, coraggio, agonismo: caro Ringhio, non sembra un lavoro facile, e saranno sufficienti queste tre settimane, che mancano all’appuntamento in terra basca ? San Gennaro, pensaci tu….. Messaggio 3 di 57

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