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NAPOLI – Crocevia decisivo per la stagione partenopea, impegnati, ognuno per le proprie competenze, a far fronte su diversi aspetti che calendario e scadenze impongono: in ordine di tempo è la gara che vedrà opporsi all’AZ, team olandese, unica compagine ad arrestare la marcia degli azzurri in Europa League, nonostante la classifica arrida agli uomini di Gattuso, carichi a mille, non solo per la corposa vittoria contro la Roma, annullando il sortilegio che sembrava regnare sull'”ex S. Paolo”, dopo aver accumulato ben tre sconfitte, inserendo oltre quella con la squadra di Alkmaar, la disfatta con Sassuolo, immeritata, e il capitombolo con il Milan, artefice di una prova convincente, ma per il fantasma, nel senso più lato e positivo del termine, di Diego, che difficilmente sarà riposto nell’album dei ricordi.

A tal proposito, si accavallano le voci di tante mirabili iniziative, a partire dalle dichiarazione del vice presidente della Regione Campania, Bonavitacola, per nulla fantasiose, anzi, estremamente significative e realizzabili in tempi brevi: “La fermata della Cumana, “Mostra”, lungo la linea ferroviaria dell’ Ente Autonomo Volturno (EAV) , sarà denominata “Mostra stadio Maradona” e realizzeremo un allestimento figurativo in questa galleria. Per il museo, nessun impedimento, in quanto sarà valorizzato anche ai fini turistici, generando, in tal modo, un simbolo educativo, tracciato anche da ex calciatori del Napoli, che sin da subito hanno dichiarato la piena disponibilità alla collaborazione, che già vede in campo la Società e la Regione, il cui dialogo è avviato da tempo.” 

Tra l’altro, il prossimo mese di maggio anche la linea 6 della metropolitana, attualmente non ancora in esercizio, avrà una fermata dedicata al campione scomparso una settimana addietro. Il Presidente, con il fedelissimo al seguito, Giuntoli, cercano di ottemperare agli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali, lungo percorsi, di tanto in tanto, accidentati, come quello riguardante Hysaj, desideroso di incrementare, e non di poco, l’ingaggio, allietato dalle sirene giallorosse, e non sottovalutando il silenzio che accompagna il top player, Insigne, in un momento di forte crescita, sia con la nazionale di Mancini, nella quale ha trovato la sua dimensione, il ruolo preferito, l’affiatamento con i compagni, sia in maglia partenopea, grazie al lavoro psicologico dell’allenatore, per il quale si sta sacrificando, accettando anche la panchina,  consapevole che il suo utilizzo, a dosi controllate, gli sta consentendo di essere determinante nei momenti topici della gara. Se l’idea di ADL sarà quella di puntare sui giovani e ridurre sensibilmente gli emolumenti, solo la permanenza del trainer spianerebbe la sua riconferma. Da altri calciatori, il desiderio di accasarsi alle falde del Vesuvio, per tempi memorabili, non pare giungano notizie preoccupanti, ma il mercato di gennaio svelerà le reali intenzioni di tutti, e da quel punto in poi, si potrà decisamente dedicare anima e corpo ai soli obiettivi sul rettangolo erboso.

La partita in terra “orange” è alle porte, per cui occorre presentare questo match, insidioso e denso di trabocchetti, prima enumerando le rinunce: Ospina, non ripresosi dal fastidio muscolare, Osimhen, volenteroso e deciso a ritornare in formazione, ma bloccato da terapie e lavoro personalizzato (molto probabilmente sarà tenuto a riposo anche contro il Crotone, affinchè il recupero sia pieno e non forzato).

Gattuso, forse contro il parere dei tifosi, non ricorrerà, almeno in avvio di partita, ad Insigne, forse Koulibaly ( su dodici gare , mai un’assenza ndr), Rui, ammirato come non lo vedevamo da tempo, nella serata vincente di domenica scorsa, Ruiz, a fasi alterne, ma più note positive nella sfida alla Roma, Mertens, un po’ in ombra, nonostante il gol, Lozano, anche lui attestatosi su livelli al di sopra della sufficienza, sia per impegno che per qualità. I sostituti, che stanno dimostrando piena efficacia al momento della chiamata, Maksimovic, Ghoulam, che sembra stia riacquistando fiducia prima in se stesso e poi ripagando quella del mister, Bakayoko, rigenerato dopo il riposo assegnatogli dall’incertezza e scarsa, o meglio, nulla, collaborazione del VAR, di Valeri, arbitro di Napoli-Milan,  Politano, polmone di acciaio, Elmas, centrocampista di spessore e buon finalizzatore, Petagna, per il quale necessita un’accelerata nei movimenti, per non venire sistematicamente risucchiato dalle difese avversarie. Se poi Gattuso volesse, all’ultimo minuto, mutare idea e stravolgere questo undici, ne avrà non solo il diritto, ma anche la convinzione di aver scelto coloro che gli avranno dimostrato, anche nell’allenamento di rifinitura, di essere al top.

AZ Alkmaar: Nella Eredivisie i biancorossi stanno andando come un treno vincendo le ultime 4 partite, una serie che ha risollevato una classifica inizialmente poco esaltante con 5 pareggi nelle prime 5 giornate. L’AZ ha perso una sola volta finora in gare ufficiali, al Reale Seguros Stadium con la Real Sociedad. Tra le fila olandesi, indisponibile per infortunio il centrocampista Helmer ed il terzino Svensson, Slot sceglierà il 4-3-3, con Bizot tra i pali, coperto dal quartetto difensivo composto da Sugawara, Hatzidiakos, Martins Indi e Wijndal. A centrocampo, Midtsjo,coaudiuvato da Clasie e Koopmeiners. Mentre in avanti, spazio a Stengs, il classe 2001 promettente Boadu e De Wit.
NAPOLI: Meret, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Ghoulam, Bakayoko, Demme, Politano, Zielinski, Elmas, Petagna. All. Gattuso Messaggio 6 di 178

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