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NAPOLI – FIORENTINA 6 – 0

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina 7, Hysaj 6, Manolas 6,5 (79’ Rrahmani 6), Koulibaly 7, Mario Rui 6,5 , Demme 7, Bakayoko 7, Lozano 7 (61’ Politano 7), Zielinski 7 (73’ Elmas 6), Insigne 8 (79’ Cioffi s.v.), Petagna 8 (73’ Mertens 6).

In panchina: Meret, Contini, Llorente, Maksimovic, Ghoulam, Lobotka.

All. Gennaro GATTUSO 7

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 5, Milenkovic 5 (85’ Martinez Quarta s.v.), Pezzella 4, Igor 6, Venuti 5, Amrabat 5 (85’ Valero s.v.), Castrovilli 6 (73’ Bonaventura 5), Biraghi 6, Callejon 6 (74’ Pulgar 5), Ribery 5 (46’ Kouame 6), Vlahovic.

In panchina: Terracciano, Martinez Quarta, Bonaventura, Valero, Kouame, Caceres, Barreca, Montiel, Krastev, Pulgar, Eysseric.

All. Cesare PRANDELLI 5

Arbitro: CHIFFI (Padova) 5 Assistenti: PASSERI – PAGANESSI IV uomo: MANGANIELLO VAR: DI BELLO AVAR: CECCONI

Marcatori: 5’ Insigne, 36’ Demme, 38’ Lozano, 45’ Zielinski, 72’ Insigne (rig), 89’ Politano.

Note: terreno in discrete condizioni in una giornata piovosa, con temperatura intorno ai 6 gradi. Spalti vuoti. In tribuna presente il Presidente dei viola, Commisso. Ammoniti: Insigne (N). Calci d’angolo 4 a 1 per la Fiorentina. Recuperi: 3’ e 0’. 

NAPOLI. Tutto chiaro, ed anche se Zielinski non ha voluto esprimersi sui contenuti, non relativi ai pasti, della conviviale voluta da Gattuso dopo la partita di metà settimana contro l’Empoli, dopo aver goduto della visione della partita dell’ora di pranzo, siamo certi che accanto all’allenatore, seduto a capo tavola, si erano accomodati Demme ed Insigne, ai quali ha fatto ingoiare chili di peperoncino calabrese, perché in forma così smagliante il centrocampista ed il tre quartista non li vedevamo da tempo: la loro prova è stata, a dir poco, entusiasmante e non esistono attenuanti per i toscani che, sommersi da una valanga di gol ( nell’altro “set” che risale alla partita casalinga contro il Genoa, molti avevano giustificato la debacle dei grifoni per le assenze legate al Covid…), hanno mostrato i progressi visti nel match di Coppa Italia, solo nell’intervallo tra la prima rete, siglata dal capitano ed il raddoppio di Demme, al 23’ per l’unico errore del centrocampista tedesco, che consente a Biraghi di concludere e sul rimpallo sulle gambe di Demme, la palla scavalca Ospina ma va a sbattere sulla traversa, ed al 32’ con Ribery che fornisce su capovolgimento di fronte, la sfera a Biraghi che da posizione angolata incrocia in maniera quasi perfetta, superando ospina, ma anche di pochi centimetri il palo alla sinistra del portiere azzurro. Giusto una ventina di minuti durante i quali il Napoli ha arretrato, senza motivo, il baricentro del proprio gioco, consentendo agli avversari di superare con faciltà la metà campo, ma senza qualche sbavatura non sarebbe il Napoli di Gattuso, che ha dimostrato quale potrebbe essere il suo secondo lavoro, commentando ogni passaggio dei suoi giocatori, ogni movimento sia in possesso di palla che in fase di controllo, diventando una guida per ognuno, ormai abituatosi ad essere telecomandato. Non ha mollato di urlare sino al triplice fischio amche quando la partita era ormai segnata, e cioè dal termine del primo tempo, chiuso con un poker. Segnale incoraggiante o pericoloso per la finale che attende i partenopei mercoledì sera in quel di Reggio Emilia? Nel primo caso aver verificato la condizione ottimale di Koulibaly ( un suo salvataggio  sulla linea ad allontanare pallonetto di Vlahovic ne è la dimostrazione), e la velocità di Demme abbinata alla “linea Maginot” intessuta con l’apporto di un  preciso, attento, incontrista quale è Bakayoko (autore dell’azione sulla destra conclusasi con il fallo di Castrovilli che ha determinato il penalty poi trasformato da Insigne) farebbero ben sperare per la gara contro la Juve, di contro potrebbe rivelarsi un boomerang, se i calciatori si cullassero su questa sonante vittoria, perdendo la concentrazione, dovendo chiarire che il Napoli si trova a suo agio quando gli avversari non fanno barricate, come per esempio quando si schierano con l’undici dietro la linea della palla, accoppiando questa difficoltà, generata dagli antagonisti, con la lentezza della manovra partenopea, risultando più difficile offendere con buoni risultati. Ruiz unico colpevole di questo handicap? Presto per affermarlo, ma la realtà è la sestina rifilata agli uomini di Prandelli, che non avrà allietato il Presidente Commisso, già fuori giri per il no al nuovo impianto che avrebbe voluto realizzare a Firenze, in sostituzione del vetusto Artemio Franchi: parlare di una seconda finale nella storia calcistica di allenatore, per Gattuso, corrisponde al vero, e bissare il successo di Roma di giugno scorso, tra l’altro con il rigore decisivo realizzato da Milik, ormai con le valige pronte, destinazione Francia,  avrebbe del sensazionale, anche perché finalmente si giocherebbe una partita tra azzurri e bianconeri, entrambi condizionati dal COVID ( Quadrado e Sandro per la Juve, Osimhen e Ruiz per il Napoli ) e con ambizioni non dissimili, sia in campo italiano che europeo.

LA CRONACA

2′ Ci prova Vlahovic con un colpo di testa da centro area che esce di molto sulla destra. Assist di Biraghi con cross.

5′ Insigne avvia l’azione dopo uno stop alla manovra viola, grazie a Demme, favorisce l’intervento di Lozano sulla destra, e il messicano serve al centro Petagna, che, spalle alla porta, da buona boa (come già evidenziato dallo scrivente ndr), ferma di destro e di sinistro scarica il pallone arretrato per Insigne. Destro piazzato all’altezza del dischetto e gol. 

9′ Ancora Napoli pericoloso! Lozano lanciato in porta, addirittura da Ospina ( bravo a rilanciare le azioni di contropiede con rinvii lunghi) ma Pezzella è bravo a fermarlo in area all’ultimo. 

16′ – Gioco fermo: prima, involontario colpo per Amrabat che perdeva sangue dal naso, poi giù sia Ospina che Manolas: si sono scontrati tra di loro in un contrasto aereo. 

23′ Traversa di Biraghi! Grande palla gol viola: tiro-cross col mancino dell’ex Inter dalla sinistra dell’area, impatto non perfetto col pallone, ma una deviazione di Demme manda il suo tiro sulla traversa. 

27′ Palla gol Ribery! Seconda occasione da rete per la Fiorentina: prima tiro rimpallato di Vlahovic in area, dunque palla proprio al francese che calcia da ottima posizione al centro. Grande risposta di Ospina in tuffo. 

32′ Ancora palla gol Biraghi! Ribery guida l’azione e allarga per il numero 3 viola sulla sinistra: tiro in diagonale basso pericoloso, la palla esce di pochissimo!

36′ Dopo tre nette occasioni da gol per la Fiorentina, arriva il 2-0 del Napoli al secondo tiro in porta (e terzo totale). Altro assist di Petagna dalla sinistra: Demme arriva a rimorchio in area e fa 2-0.

38′ Giocata pazzesca del capitano del Napoli, che porta palla sulla sinistra e si fa beffe di tre uomini viola intorno a lui. Si accentra e poi sforna un super assist per Lozano, in fuga alle spalle del difensore sulla destra dell’area. Il messicano batte Dragowski in uscita e corre il rischio di spezzarsi una gamba, ma “Ercolino sempre in piedi”, come viene definito per le sue reazioni ai calcioni che si becca ogni gara, supera anche questa collisione.

45′ E’ Napoli show! Scambio Mario Rui-Demme, con passaggio di tacco dell’autore del 2-0. Rui libera dunque Zielinski al tiro dal limite: dribbling ai danni di Castrovilli che va per le terre, ubriacato dalla finta del polacco, destro basso e incrociato, vicinissimo al palo. E’ 4-0. 

50′ Giallo per simulazione a Insigne. Dribbling in area su Milenkovic, Insigne va giù. Per Chiffi non è rigore ed è giallo per il capitano del Napoli. Il voto basso per la prestazione del direttore di gara è da attribuirsi a questa leggerezza non rilevata dal VAR, in una partita dalle difficoltà minime, nonostante un arbitraggio all’inglese nella prima fase di gara, terminata con il solo capitano ammonito….

55′ La Fiorentina non molla: scucchiaiata per Vlahovic in area che supera Ospina in uscita. Porta ancora stregata: Koulibaly salva in scivolata sulla linea!

72′ Altra conclusione di insigne, con il solito tiro a giro, Dragowski respinge con i pugni e sulla ribattuta, Bakayoko si fionda in area dalla destra, il fallo di Castrovilli è da rigore. Destro basso e non incrociato, da parte del capitano, Dragowski intuisce ma non riesce a parare.

89Contropiede del Napoli che segna ancora. Politano in gol di sinistro da fuori area: palla indirizzata nell’angolino in basso a destra, dopo aver seminato, in sequenza, quattro avversari sul limite dell’area, alla stregua di Insigne in occasione della segnatura di Lozano. L’assist è di Bakayoko.

GLI ALLENATORI

Gattuso soddisfatto appieno: “La gara ha preso la strada giusta solo dopo la grandissima giocata di Lorenzo, per il gol di Lozano, ma prima avevamo rischiato grosso in tre occasioni, vuoi per una deviazione incolpevole di Demme, poi per la bravura di Ribery, con paratona di Ospina, e per l’imprecisione di Biraghi. Contento per la fase offensiva, per la compattezza dimostrata dal team, per la mentalità, finalmente quella invocata da me da tempo!”

Prandelli non accampa scuse: “ La fotografia della partita, ed in particolare della sconfitta, porta il marchio di Insigne con quella giocata da campione ma con quattro uomini della viola a guardare, senza commettere il fallo che avrebbe interrotto l’azione: nessun ammonito tra le fila della mia squadra attestano l’assenza di attenzione, di aggressività, di cattiveria che sono gli ingredienti necessari per una compagine che deve allontanarsi dalle zone basse della graduatoria.”

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