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"De Magistris mi insulta con volgarità": il premier Renzi rompe il silenzio sul sindaco di Napoli che controreplica: non ha titolo a parlare chi governa il Paese con Verdini

Campania
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"Il sindaco di Napoli mi insulta e minaccia con volgarità indegne di un uomo pubblico". Lo scrive, in un passaggio della sua enews, il premier Matteo Renzi osservando come "a leggere alcune dichiarazioni politiche sembra proprio che a qualcuno sia scappata la frizione". Il riferimento è quanto detto da Luigi de Magistris, sabato scorso, nel corso del lancio delle 14 liste a lui legate, quando il sindaco attaccò il premier: "Renzi vai a casa, ti devi cagare sotto, devi avere paura" Il presidente del Consiglio, pur non facendo riferimento esplicito a de Magistris, ha anche ribadito che "a quelli che urlano, che insultano, la nostra risposta è solo una: progetti concreti, idee semplici, coinvolgimento di cittadini. C'è un'Italia che insulta gli altri, che usa riferimenti alla mafia, che minaccia. E c'è un'Italia che invece dice sì".
 

"Parlano del mio comizio per nascondere la questione morale che sta travolgendo il presidente del Consiglio". Cosi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris risponde a distanza al premier Matteo Renzi che nella e-news ha affermato che le parole utilizzate dal sindaco di Napoli nel suo comizio al Palapartenope "sono indegne di un uomo pubblico".

    "Lo scandalo e la vergogna del Paese - ha aggiunto de Magistris - è che il premier per salvarsi si appende a Verdini, condannato in primo grado, e non che io ho detto che hanno bisogno dei pannoloni perché da Sud e da Napoli sta partendo una rivoluzione pacifica, fatta di onestà e passione. Se parlando con passione scappa qualche parola, vivaddio, sono comizi".

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