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Avellino, il Movimento 5 Stelle mette "alla gogna" otto consiglieri comunal per l'attività in Consiglio

Campania
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Clima avvelenato al Comune di
Avellino per la decisione del Movimento 5 Stelle, di cui è
espressione il neo sindaco Vincenzo Ciampi, di mettere alla
gogna mediatica i consiglieri comunali d’opposizione - cinque
Popolari demitiani, Nadia Arace (Si Può), Dino Preziosi (La
Svolta) e Stefano La Verde (Pd) - che con il loro voto contrario
hanno bocciato la proposta di revisione di bilancio per
finanziare le iniziative previste per il Ferragosto avellinese.
Dal primo pomeriggio di oggi, una «vela» (gli automezzi
utilizzati per la pubblicità, ndr), gira per le strade di
Avellino con le fotografie e i nomi degli otto consiglieri, su
cui campeggia la scritta: «Ecco chi è stato».
L’iniziativa, annunciata giovedì scorso dal sindaco, era
rientrata dopo che lo stesso sindaco, di fronte alle proteste
delle opposizioni che avevano chiesto anche l’intervento del
Prefetto, Maria Tirone, aveva chiesto scusa «per l’uscita
infelice» motivandola con lo stress di giorni convulsi per
organizzare il cartellone delle manifestazioni e per la vicenda
dell’affidamento della squadra di calcio dell’Avellino, esclusa
dal campionato di Serie B. Sta di fatto che l’iniziativa è stata
invece ripresa e concretizzata dai vertici politici locali del
M5s, a cominciare dal parlamentare e sottosegretario
all’Interno, Carlo Sibilia, uno dei committenti assieme
all’altro parlamentare del Movimento, Michele Gubitosa.
Il voto contrario alla variazione di bilancio era stato
motivato con il fatto che la delibera, prima di passare al voto
del Consiglio, avrebbe dovuto essere approvata da una precedente
delibera della giunta comunale. I consiglieri comunali accusati
di essere i responsabili della bocciatura del programma
presentato dalla giunta Ciampi, annunciano iniziative legali nei
confronti di chi ha commissionato l’iniziativa, ipotizzando
l'istigazione a delinquere e all’odio, oltre che il reato di
falso.

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