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Piano per l’edilizia sanitaria, solo briciole per l’Irpinia, su un miliardo di euro solo il 4%

Campania
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NAPOLI - Più di un miliardo stanziato per l’edilizia sanitaria, solo il 4% (appena 44 milioni di euro)  per l’Irpinia. Ecco i numeri del Governatore Vincenzo De Luca. Napoli, Salerno fanno il pieno, tanto che possono permettersi nuove strutture.  Ci sono 330 milioni per costruire il  nuovo Ruggi d’Aragona di Salerno, ma anche 74 milioni per il  nuovo ospedale nell’area Occidentale di Napoli che sostituirà il  San Paolo, 65 milioni per il nuovo Ospedale della Costiera  Sorrentina a Sant'Agnello, 64 milioni per l’ospedale da  costruire a Giugliano e 60 milioni per il nosocomio che sorgerà  a Sessa Aurunca in provincia di Caserta. Sono questi alcuni  degli interventi più consistenti annunciati ieri dal presidente De Luca che saranno realizzati  con i fondi da un miliardo e 83 milioni di euro dell’edilizia  sanitaria che la Campania ha auto il via libera per usare. Gli interventi riguardano tutte e cinque le province della  Campania a cominciare da Napoli dove vengono stanziati 17  milioni per un nuovo blocco tecnologico nell’area ricoveri del  complesso degli Incurabili, una parte del quale è crollato di  recente e che sarà ristrutturata con altri fondi. Il piano di  distribuzione dei fondi prevede interventi importanti anche a  Nola, con 18,5 milioni per l’ampliamento dell’ospedale e 4,5  milioni per il nuovo reparto di radioterapia, mentre al San  Leonardo di Castellammare vanno 10,5 milioni per adeguamento  funzionale e realizzazione di un nuovo blocco operatorio. Sempre  per la Asl Napoli 3 Sud, 4,5 milioni vanno al completamento del  presidio ospedaliero di Boscotrecase. Fondi anche ad Avellino,  con 30 milioni per il Moscati di Avellino, 14 milioni per le  altre strutture del capoluogo e di Atripalda e Baiano, mentre  all’Asl di Benevento vanno 15,6 milioni per apparecchiature e  nuove strutture, in particolare nei comuni di Montesarchio e  Cautano. Il Rummo di Benevento riceve invece 20 milioni per  lavori strutturali e apparecchiature. A Caserta, l’investimento  più grosso, oltre ai 60 milioni per Sessa Aurunca, sarà  all’azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano con 27  milioni peer costruire un nuovo edificio e realizzare una nuova  piastra operatoria. A Marcianise vanno con 23 milioni per il  completamento dell’ospedale, mentre 10 milioni permetteranno la  ristrutturazione del complesso «La Maddalena» di Aversa che  diventerà cittadella della salute. A Salerno oltre ai fondi per  il nuovo Ruggi, spiccano i 18 milioni per un nuovo edificio  dell’ospedale di Pagani perla radioterapia e i 16 milioni per  l'adeguamento e la costruzione di un nuovo edificio al presidio  di Eboli. Tornando a Napoli, 54,8 milioni vanno al Cardarelli, 11 dei  quali per l’adeguamento tecnologico della radiologia generale  del pronto soccorso e della neurologia, e 25 milioni per il  padiglione B che ospita varie specialistiche. Sono 19 i milioni  per l’ospedale pediatrico Santobono, di cui 11 per il polo  oncologico. Alla cura del tumore sono dedicati anche i 38  milioni erogati all’Istituto Pascale per l’acquisto delle  apparecchiature per la protonterapia, mentre 28 milioni andranno  al Policlinico universitario di Napoli della Federico II.  All’Università Luigi Vanvitelli vanno 15 milioni per le  apparecchiature nelle sedi di Napoli e 25 per il nuovo  policlinco di Caserta.
 

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