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Navigator Campania: la drammatica lettera a Conte

Campania
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NAPOLI- «Presidente, intervenga». E’ questo  l’appello dei Navigator campani al premier   Giuseppe Conte.  Dopo essere  arrivati al quarto giorno di sciopero della fame - dovuto all’impasse politica tra il Governatore De Luca e il Movimento 5 Stelle - chiedono che il primo atto ufficiale da sancire, al di là delle poltrone e dei giusti equilibri politici, mediati e concordati con il Presidente Mattarella, sia quello di voler sollecitare la firma del Presidente della Regione Campania De Luca della convenzione operativa con Anpal - al quale ha scaricato la responsabilità su quanto accaduto - per i 471 navigator campani come segnale politico forte di tale accordo. Intervengono così alcuni scioperanti: «L’applicazione della Legge n. 26/2019 su tutto il territorio nazionale non può più attendere.
Noi scioperanti, così come le nostre famiglie, i nostri affetti e tutti i nostri colleghi, non possiamo più accettare che questa inattesa, assurda e inconcepibile vicenda prosegua un’ora di più. Confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale dimostrata nei Suoi atti che, con l’appoggio e la regia del Presidente Mattarella a cui ci siamo appellati, vogliate mettere fine a questa violenza istituzionale che stiamo subendo da oltre quaranta giorni”. Mentre PD e M5S procedono verso un nuovo accordo di governo, persiste questa situazione  a dir poco paradossale in cui, chi avrebbe dovuto adoperarsi nel far trovare un lavoro a coloro che  percepiscono il reddito di cittadinanza, attualmente si trova senza lavoro.Una vergogna istituzionale, così la definiscono i navigator suoi social, commentando le drammatiche fasi di una giornata, la quarta di protesta, che ha richiesto anche l’intervento da parte del personale 118, per le condizioni di salute di due dei sei che presidiano Palazzo Santa Lucia: «La situazione è critica e siamo preoccupati per la salute dei nostri colleghi.Oggi abbiamo richiesto l'intervento del personale medico del 118.Carlo, 59 anni è in uno stato febbrile con parametri al limite e rifiuta il ricovero. Anche Ilenia è fortemente debilitata e ha rifiutato l'invito a recarsi in ospedale. Non è quindi consigliabile il digiuno. Ci  sentiamo abbandonati  dalle Istituzioni e non sappiamo più a chi appellarci».
Questo è il disperato messaggio che lanciano via web i navigator campani. L’appello è ancora una volta sia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte: « Per cui per l'ultima volta prima che sia troppo tardi chiediamo l'intervento del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte. Possa questo nuovo esecutivo dare un segnale forte di rispetto per i propri cittadini e di unità nazionale.Non possiamo più aspettare».

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