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Autonomia, incontro Bassolino-Maroni
oggi a Summonte

Campania
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 SUMMONTE - C'è grande attesa per il  confronto-dibattito "Ricominciamo insieme. Nord-Sud quali prospettive?" in programma oggi  alle ore 18.00 a Summonte.
L'incontro in programma alle 18.00, si svolgerà in piazza De Vito all'ombra del tiglio secolare, in caso di pioggia o avverse condizioni metereologiche, si svolgerà presso il Centro Congressi De Simone in via Piana.
Ad aprire l'incontro sarà la presentazione del libro dell'On. Maroni, "Il rito ambrosiano". A seguire il dibattito che sarà introdotto dal primo cittadino di Summonte On. Pasquale Giuditta. Previsti quindi gli interventi di Antonio Bassolino (Ex Governatore della Regione Campania) e l'On. Roberto Maroni (Ex Governatore della Regione Lombardia). Offrirà validi spunti di riflessione l'intervento di Luca Bianchi, Direttore dello Svimez, che chiuderà il confronto con la presentazione della sintesi del Rapporto Svimez.
Il confronto sarà moderato da Gianni Festa e Marianna Borea (Rai Parlamento). "Credo che iniziative di questo genere siano utili e necessarie per tutti noi – ha spiegato il primo cittadino di Summonte, Pasquale Giuditta – Il tema in questione è molto attuale ed aver scelto come filo conduttore del dibattito "Ricominciamo insieme. Nord-Sud quali prospettive?" ci permetterà di ascoltare un'attenta disamina da parte di due ex Governatori di due regioni italiane: Lombardia e Campania. La presenza del direttore Bianchi dello Svimez darà un taglio attuale dello spaccato contenuto nel rapporto Svimez (Sviluppo Mezzogiorno). – conclude Giuditta –  credo che questo dibattito ci riguardi direttamente in quanto si parla di territori e noi non possiamo subire scelte dall'alto che riguardano le autonomie locali, senza dare nostre proposte, proposte che provengono dai territoi".
«La differenza tra Roma e Milano, tra rito romano e rito ambrosiano, sta tutta qua. Il primo è liturgia, lentezza, procedure. Il secondo concretezza, rapidità, efficienza.» È la lunga esperienza da ministro e da governatore della regione Lombardia a portare Roberto Maroni a questa conclusione. Ed è attraverso esempi di scelte improntate al pragmatismo e alla risoluzione di problemi reali che queste pagine tracciano l'elogio di un approccio alla politica privo di steccati ideologici, che non si pone come obiettivo una mera occupazione degli spazi del potere, capace di andare contro le rendite di posizione e le beghe di palazzo. Una netta distinzione, quella tra rito romano e rito ambrosiano, che si è evoluta nel tempo e che appare oggi, se possibile, ancora più accentuata: offuscata dal chiacchiericcio social, persa in un battibecco nevrastenico, la politica smarrisce la sua missione: migliorare la vita delle comunità che rappresenta, mossa solo da una passione innata e inderogabile. Superficialità, frettolosità e imprudenza non devono mettere a rischio la capacità di dialogo. Roberto Maroni punta il dito su cosa non ha funzionato nel nostro Paese e in Europa e su cosa oggi, nei primi mesi di governo giallo-verde, manca all'azione dell'esecutivo. E non risparmia consigli e suggerimenti ai due partiti di maggioranza.

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