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SALERNO – Strade semi deserte, serrande chiuse dei negozi, uffici pubblici chiusi all’utenza ed uscite autostradali presidiate notte e giorno dagli agenti della Polstrada. Da un giorno all’altro sono mutate totalmente le abitudini di vita dei circa ventimila residenti di Atena Lucana, Caggiano, Polla e Sala Consilina, i quattro comuni del Vallo di Diano, a sud di Salerno, in quarantena a seguito dell’ordinanza del governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, emessa nella tarda serata di domenica. Per le strade forte spiegamento di forze dell’ordine che eseguono controlli a tappeto per far rispettare il regime di quarantena. Uno stato di grave disagio, ma inevitabile: “Era necessario porre rimedio – secondo il sindaco di Sala, Francesco Cavallone – al preoccupante aumento di contagiati”. Negli ultimi giorni sono state, infatti, rilevate ben 17 persone positive che hanno avuto contatti stretti con almeno altre ottanta persone residenti nei quattro comuni valdianesi in quarantena. A Sala Consilina, centro più popoloso del Vallo di Diano con circa dodicimila abitanti, restano aperti al pubblico pochissimi esercizi commerciali tra i quali i supermercati presi d’assalto dalle prime ore di ieri mattina. “Voglio rassicurare i miei concittadini – dice Antonio Cioffi, gestore di un grosso supermercato – al momento non abbiamo alcun problema di approvvigiona – mento. Riceviamo quotidianamente tutta la merce”. E un’atmosfera surreale si respira anche ad Atena Lucana nella cui area industriale sono presenti numerose attività che occupano complessivamente circa duemila persone. Il focolaio dell’epidemia nel Vallo di Diano ha avuto inizio dopo un raduno di catechesi svoltosi in una struttura alberghiera ad Atena Lucana il 28, 29 febbraio ed il primo marzo.

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