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 La Compagnia dell’arte di Salerno lancia per il quinto anno consecutivo la rassegna teatrale “C’era una volta 5”, che ormai allieta le domeniche delle famiglie salernitane e non solo, con la direzione artistica di Antonello Ronga, e la collaborazione del Professional Ballet di Pina Testa e con le scenografie della Bottega San Lazzaro.

Si parte il 16 ottobre con “Bella contro Bestia”, tratto dalla famosa fiaba europea di Madame Villeneuve, diffusasi in molteplici varianti, le cui origini potrebbero essere riscontrate in una storia di Apuleio, Amore e Psiche, contenuta ne L’asino d’oro (conosciuto anche come Le metamorfosi). E narra come la devozione di una donna, Belle, liberò un principe mutato in bestia da un incantesimo.

Si continua il 13 novembre con “I Musicanti di Brema”, dalla fiaba dei fratelli Grimm: un asino, un cane, un gatto e un gallo, vissuti in quattro diverse fattorie, vengono trattati male e cacciati via dai loro padroni una volta invecchiati. Decidono allora di abbandonare il proprio territorio e scappano via, fino a quando si incontrano e decidono di andare insieme a Brema in Germania, per vivere senza padroni e diventare musicisti nella banda della città.

Il 22 gennaio toccherà a “Robin Hood”, l’eroe popolare del Regno Unito che ruba ai ricchi per sfamare i poveri: ogni sua azione, che mette in pericolo la sua stessa vita, è fatta per portare la speranza nell’oppresso popolo di Nottingham.

26 febbraio sarà la volta di “Rapunzel, il musical”, storia d’amore, amicizia, potere e magia, tratta dalla fiaba dei Fratelli Grimm, Raperonzolo. Una fanciulla, dai capelli biondi e splendenti, ma soprattutto dai poteri magici, rapita e rinchiusa in una torre.

Il 19 marzo tocca a “Il Gatto con gli stivali”, una fiaba popolare europea che narra di un ricco e vecchio mugnaio, in punto di morte chiama a sé i suoi tre figli: al figlio maggiore lascia in eredità il suo mulino e il cavallo; al secondogenito viene lasciato il mulo e una casa di campagna; al figlio minore viene lasciato il gatto che amava tanto. Il ragazzo è triste e deluso: cosa se ne fa di un gatto? Con astuzie ed inganni il gatto capovolgerà la vita del suo nuovo proprietario, fino a fargli sposare la figlia del re. Il gatto è la personificazione del senso di realizzazione, la vittoria.

Il 23 aprile si sogna e si chiude con “Un principe in Egitto”. Adattamento del libro dell’Esodo. Abbandonato appena nato in una cesta sul Nilo, il piccolo Mosè viene accolto dalla moglie del faraone, cresce alla corte d’Egitto e diventa amico di Ramses, erede designato al trono. Per molto tempo, i due si divertono insieme e Mosè riceve onori e titoli importanti. Ma il loro legame fraterno si incrina, quando Mosè scopre la verità sulla propria origine: da quel momento tutto il suo mondo gli appare sotto una luce diversa e capisce di dover fare qualcosa per quella popolazione costretta solo ai lavori pesanti e tenuta sotto il tallone della schiavitù. Mosè deve confrontarsi con Ramses, fargli capire il ruolo che lui ora sente di dovere svolgere e che questo li mette uno contro l’altro. Le incomprensioni rimangono e Mosè comincia allora a radunare il suo popolo che, tra mille difficoltà, si mette in movimento. Una marcia irta di difficoltà, che Mosè affronta illuminato dalla fede e che, attraverso il mar Rosso, si conclude con il raggiungimento della terra promessa.

 

Già attiva la campagna abbonamenti per gli spettacoli in programma. Maggiori dettagli 089 221807 – 320 2659282 – Pagina Facebook Compagnia dell’Arte.

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