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Al Parco Archeologico di Paestum IX° Rassegna Teatrale estiva “…dal mito a + ∞”

Campania
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Paestum - Per gli amanti del teatro classico, tre appuntamenti nell’ambito della IX° Rassegna Teatrale estiva “…dal mito a + ∞”. L’Accademia Magna Graecia, in collaborazione col Parco Archeologico di Paestum in provincia di Salerno, presenta questa sera alle 21, al Tempio di Hera, la “Trilogia - Antigone, Elettra, Medea: l’intimo dissenso della modernità”, con regia e riadattamento di Sarah Falanga. Attrice, regista, cantante, fondatrice e direttrice dell’Accademia, ha preso parte a diverse ed importanti produzioni, dalla quadrilogia di Elena Ferrante, con “L’amica geniale”, a “Gomorra 4”, a doppiatrice come voce cantante di Marge Simpson, la fortunata serie di cartoni animati. Ha lavorato con attori quali: Tato Russo, Vittorio Gassman, Massimo Ranieri e tanti altri, un lungo successo cominciato con gli insegnamenti di Camilleri. Antigone, Medea ed Elettra, tre protagoniste della mitologia greca, insieme in scena. Donne che sembrano essere più attuali che mai nella società odierna, così come evidenziano alcune note della regista Sarah Falanga: “Dove sono Antigone, Elettra e Medea? Sono in ogni donna “moderna”, nelle loro sindromi, nei loro affanni, nei loro dubbi, nei loro dolori. Sono in scena ogni giorno e stanotte, nel tempio della dea fertile di vita…la vita che irrefrenabilmente si rinnova insopprimibile…nella sofferenza profonda e nella gioia pura…comunque unicamente ed incondizionatamente Donne!” Mercoledì 14 agosto, al Tempio di Nettuno, omaggio a Mia Martini con: “A Mia Martini… Stella di Stelle”. Alle 19.45, lapresentazione del libro “Martini Cocktail” di Ciro Castaldo, con la partecipazione straordinaria, della sorella di Mia, Olivia Bertè, a seguire lo spettacolo in prosa e musica…“mi chiamano Mimì. A concludere la rassegna teatrale, il 21 agosto alle 21: “Medeae…da Euripide in poi”, un grande classico della tragedia greca, che di sicuro appassionerà e coinvolgerà il pubblico presente nell’imponente area archeologica di Paestum.

di Daniela Apuzza

 

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