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Scandone, domani scade il termine per la presentazione della fideiussione

Campania
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AVELLINO. Meno di ventiquattro al dentro o fuori della Scandone. Entro domani mattina (ore 12) va consegnata la fideiussione per l’iscrizione al campionato di Serie B. Nei giorni scorsi era trapelata la volontà di mettere in liquidazione il club irpino, ma oggi la proprietà ha intenzione di tenerla in vita. Dopo l’ultimatum del sindaco Gianluca Festa, il patron Gianandrea De Cesare, sembra aver accusato il colpo. Come, quando e se questa volontà troverà, per una volta, seguito in qualche azione non è ancora chiaro, ma pare che la “casa madre” Sidigas stia lavorando per presentare la fideiussione giusto in tempo per completare l’iter di iscrizione. Nei giorni scorsi il presidente Claudio Mauriello aveva annunciato che i lodi di procuratori e giocatori ammontano a circa un milione di euro. E nonostante ciò si tenterà di avviare un’azione di intermediazione. Il primo cittadini nei giorni scorsi aveva incalzato il direttore sportivo Nicola Alberani, ancora sotto contratto con la Scandone, con la nomina del tecnico e i primi annunci di giocatori. L’eventuale iscrizione al campionato sarà una lieve notizie per chi in questi mesi ha lottato fino allo stremo delle forze per mantenere denominazione, logo, storia e soprattutto matricola. Ad oggi però  la prosecuzione dell'attività sportiva per la società nata nel 1948 è al limite dell'impossibile per la massa debitoria attuale e futura. In caso contrario con la “morte” della Scandone è pronto il piano B. Piano che prevede l’assegnazione della wild card ad una società già presente sul territorio. Una situazione che potrebbe permettere la tradizione cestistica in città. La società individuata dovrebbe essere il Basket Club Irpinia del presidente Carmine Cardillo (leggi pezzo accanto, ndr.). Il patron del BCI nei giorni scorsi aveva evidenziato i problemi per affrontare un campionato di terza divisione, ma la notizia è il contatto con alcuni imprenditori irpini che hanno sposato la volontà di tendere una mano alla società sotto il livello della sponsorizzazione o l’ingresso in società. L’iter potrebbe essere completato con l’uscita della società di De Cesare. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per la società irpina che dopo la doppia retrocessione potrebbe continuare la sua storia, ma senza dimenticare la massa debitoria oppure concludere dopo 71 anni. La piazza è in fermeto visto che nei giorni scorsi non è arrivata la chiarezza da parte dei vertici, ma solo parole che hanno creato maggior confusione per l’intera ambiente irpino.

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