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Alsia, progetto da 1.600.000 euro
per salvare i precari

Basilicata

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POTENZA - Un progetto cosiddetto “speciale” per salvare l’Alsia e soprattutto per stabilizzare i quasi cinquanta tecnici precari con contratto scaduto. Dopo le mobilitazioni dei giorni scorsi, la Giunta regionale  ha varato il progetto per il 2013 che, implementando attività nell’ambito della ricerca e della sperimentazione agraria, della divulgazione agricola e dei servizi tecnici di supporto e specialistici, assorbe l’attività di 48 tecnici agricoli, (di cui 7 laureati e 41 diplomati) risolvendo di fatto la vertenza dei “precari Alsia” la cui attività sarà garantita almeno fino al dicembre 2014.

Il provvedimento proposto direttamente dal presidente della Giunta, prevede un investimento di poco più di un milione e 600mila euro, un milione e mezzo dei quali a carico della Regione e la restante parte a valere su risorse proprie dell’Alsia, garantendo la copertura economica fino a fine anno (e garantendo la prosecuzione a valere sul bilancio 2014) a cinque schede progetto presentate dal Commissario straordinario dell’Alsia nell’ambito della programmazione 2013.

Nel dettaglio, i cinque progetti finanziati riguardano potenziamento, ampliamento e implementazione delle attività di sperimentazione con relativo collaudo (166mila euro), potenziamento, ampliamento e implementazione delle attività di informazione per il trasferimento delle innovazioni e la diffusione delle conoscenze (235mila euro); lo sviluppo e il sostegno della rete delle fattorie didattiche e del sistema agrituristico (72mila euro); la rilevazione e le elaborazioni statistiche dei dati tecnico-economici aziendali (682mila euro); e l’implementazione dei servizi tecnici di supporto e specialistici (455mila euro).

«In questo modo – ha spiegato il presidente De Filippo – abbiamo risolto una questione dai risvolti sociali che nei mesi scorsi ci ha anche visti impegnati in un confronto con lavoratori e forze sociali, e lo abbiamo fatto in una logica di produttività della spesa che mira, così come nella mission di Alsia, a qualificare il settore primario”.

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