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La Casa di Ortega, scommessa vinta
Avamposto per Matera Capitale della cultura

Basilicata

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UN avamposto del messaggio di Matera 2019.

La capacità, unica, di mettere insieme arte ed artigianato artistico e dimostrare come la cultura possa anche essere produttiva.

Un lavoro lungo 8 anni e che arriva oggi finalmente a compimento. Tutto questo è la casa di Ortega che è stata presentata ieri mattina e che sarà inaugurata domenica nel corso di un appuntamento ufficiale.

Il recupero della struttura nel cuore dei Sassi nella quale era vissuta l’artista spagnolo Josè Ortega sfuggito alla dittatura franchista per rifugiardi nella città dei Sassi.

Le venti opere recuperate nella casa sulle trentatrè totali dello stesso Ortega, le duemila piastrelle fatte a mano da Giuseppe Mitarotanda ed una serie di segni che testimoniano il lavoro svolto in questi anni.

A parlarne è stato innanzitutto il presidente della fondazione Zetema Raffaello De Ruggieri, insieme a Teresa Pertosi di Banca Prossima e Sante Lomurno direttore dei lavori.

«Questa casa è il tentativo di riprodurre insieme arte ed artigianato, due settori che spesso appaiono in contrasto, abbiamo lavorato con un gruppo di esperti nei diversi settori dal tufo al ferro. Noi siamo riusciti a portare a compimento questo progetto con una serie di risorse che sono per la gran parte di privati e questo non lo dico» ha spiegato Raffaello De Ruggieri, «per bacchettare le istituzioni ma semplicemente per dimostrare che spesso non sono le risorse che mancano ma i progetti e quando ci sono progetti seri è più facile trovare alleati e risorse adeguate».

«Noi contiamo anche di ottimizzare questo percorso facendo una stazione del gusto, dei laboratori per perfezionare i prodotti del territorio e della dieta mediterranea».

«La Casa - come ha annunciato il presidente della Fondazione, Raffaello De Ruggieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione - da gennaio sarà visitabile con un biglietto unico, che comprende il Musma e la Cripta del Peccato Originale. Il sito è l’area di valorizzazione e promozione, che utilizzerà anche l’antica cucina per un laboratorio del gusto della dieta mediterranea».

La gestione della Casa di Ortega è affidata alla società Synchronos. Dopo l’inaugurazione ufficiale di domenica prossima la Casa sarà visitabile, dopo l’espletamento delle ultime procedure burocratiche, nei fine settimana e successivamente tutti i giorni.

p.quarto@luedi.it

 

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