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Clark: «Matera sarà una smart city»
Il Premio Nobel pronto a trasformarla in laboratorio

Basilicata

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IL GIORNO in cui Matera è diventata Capitale europea della Cultura per il 2019, era a Milano. L’avvocato Lucia Maffei ha seguito a centinaia di chilometri di distanza il momento storico più importante della sua città negli ultimi anni. Lo spiega molto chiaramente dicendo: «Ho avvertito dentro di me la sensazione netta di riscatto, di rivincita per secoli di storia buia e per molti da dimenticare, per quella vergogna e riprovazione sociale che accompagnava gli abitanti dei Sassi, per quella sensazione di luogo invisibile, non collocabile geograficamente in un ben preciso Paese o nella migliore delle ipotesi in una ben precisa regione d’Italia, come più volte mi è capitato di constatare negli anni di studi universitari». Quel riconoscimento ha portato un premio Nobel come Woodrow Clark a offrire la propria collaborazione a favore della città, nel corso di una conversazione con l’avvocato. Per Matera, spiega intanto Lucia Maffei, sarebbe utile investire su alcuni aspetti fondamentali, in vista del 2019, a cominciare dall’ambiente per le potenzialità che presenta proprio la città e che consentirebbero di produrre occupazione e produttività. «Una città proiettata nel futuro deve farlo in modo sostenibile. La classifica ICity Rate che si occupa delle città intelligenti pone Matera come fanalino di coda e dunque è necessario impegnarsi in questo senso. Occupandomi da tempo di pari opprtunità e violenza contro le donne, credo sia importante prevedere investimenti per la conciliazione lavoro-famiglia con asili nelle aziende e negli uffici. serve cultura del rispetto - aggiunge. Poche ore dopo la designazione della città, l’avvocato materano ha dunque ottenuto un ulteriore riconoscimento per Matera. Il premio Nobel per la pace nel 2007, Woodrow Clark, ospite della settimana dell’energia promossa dalla Confartigianato di Bergamo ha spiegato come Matera potrebbe diventare esempio da seguire nel mondo. Dal palco, prima del suo intervento, è stato proprio lui a salutare con entusiasmo la vittoria della città dei Sassi e a offrirsi per fare di Matera un “Laboratorio e modello di smart city inserita nella green industrial revolution”. Lucia Maffei, che lo ospitò in città nel 2012 quando con la sezione Lions città di Matera di cui era presidente promosse Le Giornate della terra e della sostenibilità ambientale, ha scambiato alcune battute con lui, “improvvisandosi” nei panni di giornalista e ponendogli alcune domande. Il racconto di quel colloquio, è descritto in esclusiva al Quotidiano. «Matera gli è rimasta nel cuore - spiega Lucia Maffei - e, secondo lui deve essere valorizzata ancora di più mantenendo comunque il rapporto con il suo passato, riconvertendolo per il futuro. Questa città, secondo Clark, va immaginata come luogo in cui preoccuparsi dell’aria che si respira e dell’ambiente che circonda i cittadini. E’ così che la città può trasformarsi in laboratorio di qualità della vita, di città sostenibile. Proprio le abitazioni dei Sassi, potrebbero essere, secondo lui, il luogo ideale per sperimentare questo modello». Nel 2012, d’altronde, il sindaco Adduce promise che la città sarebbe diventata il primo centro storico carbon free.
E’ necessario - ha spiegato Clark a Lucia Maffei - prevedere interventi di ristrutturazione termica e antisismica degli edifici in particolare per la caratteristica materana dove la maggior parte risalgono agli anni ‘50 e ‘60. Clark è stato colpito dalla creatività dei materani che possono essere parte integrante del processo fino al 2019. Già nel 2012, durante la sua prima visita a Matera, il premio Nobel fu profetico sottolineando il ricco capitale sociale umano, la capacità di difendere la storia del proprio patrimonio e di lavorare insieme fra scuole, associazioni e istituzioni. Elementi che hanno segnato, anni dopo, parte della scelta a favore della città. Matera può diventare luogo in cui sviluppare tutte le forme di risparmio energetico, a metà fra le grandi metropoli e le piccole comunità rimanendo unita, coinvolgendo la comunità in progetti creativi. Sotto il profilo tecnico, si potrebbe arrivare a monitorare la produzione di energia solare con sistemi wi-fi consentendo ai cittadini un controllo diretto dei propri impianti. Clark, che ha anche prodotto documentari sui temi ambientali edc è attualmente docente all’Università di Berkley, è convinto che anche Matera debba puntare sulla comunicazione visiva realizzata nel tempo per illustrarne i cambiamenti e sottoporli alla comunità mondiale».

a.ciervo@luedi.it

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