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La “rivoluzione” infrastrutturale
Obiettivo: dare un volto nuovo alla regione

Basilicata

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DARE un volto nuovo alla regione. E’ questa la mission della cosiddetta “Rivoluzione Infrastrutture” promossa dall'assessore regionale al ramo Aldo Berlinguer. Un piano per centinaia di milioni di euro che oltre a “modernizzare” il territorio, ha anche l’obiettivo di dare una spinta significativa all’occupazione. Oltre alla Regione i soggetti interessati all'apertura dei cantieri sono lo Stato, l'Anas Trenitalia e Fal, oltre alle imprese che materialmente lavoreranno in loco. Insomma la giunta Pittella vuole investire tempi e risorse per rendere al passo con i tempi scuole e viabilità. Il parterre delle opere è corposo. Dalla Potenza-Melfi, all’ammodernamento dei tratti ferroviari (sia Rfi che Fal) fino ad arrivare alla messa in sicurezza degli istituti scolastici con uno stanziamento che supera i 40 milioni di euro. Ma la “rivoluzione” non si fermerà solo alle cosiddette grandi opere. Nel piano, infatti, sono previste infrastrutture “minori” che di certo miglioreranno le condizioni di viabilità e vivibilità dell’intera regione. A confermarlo lo stesso assessore alle Infrastrutture Berlinguer.
«La variante di Nova Siri - ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Aldo Berlinguer - non è un’opera isolata. E’ il capitolo di un libro più ampio che prevede per esempio la messa in sicurezza della Potenza - Melfi e di altre arterie importanti della Regione».
E infatti a sentire l’ingegnere Giovanni Di Bello, dirigente dell’ufficio Infrastrutture del dipartimento, ci attendono due anni - il 2015 e 2016 - che saranno caratterizzati dall’aggiudicazione e dalla realizzazione delle opere infrastrutturali. Opere che non riguardano evidentemente solo la viabilità. Centrale nella programmazione regionale sarà la riqualificazione urbana dei due capoluoghi. Un piano di investimenti per circa 50 milioni di euro, tra l’altro già stanziati. Ventisei toccheranno a Potenza dove sono previsti 18 interventi in diversi quartieri. Particolare attenzione sarà rivolta agli impianti degli sport cosiddetti minori. A Matera sui 24 milioni stanziati sono previsti 9 interventi. Particolarmente importante per i due capoluoghi è anche il cosiddetto “Piano città”. Anche in questo caso gli investimenti previsti ammontano a 70 milioni di euro (solo in parte già finanziabili) che hanno l’obiettivo di costruire alloggi di edilizia residenziale a basso costo e quindi per quei nuclei familiari in difficoltà economiche. Particolare attenzione, inoltre, sarà rivolta all’università. Poco più di 50 milioni di euro di cui una trentina riguarderanno la città dei Sassi, in particolare il Campus e lo studentato. A Potenza invece (22 milioni di euro) sono previste le cosiddette “piastre polifunzionali”.
Ovviamente il programma non riguarderà solo interventi nei due capoluoghi, ma anche la viabilità provinciale con fondi derivanti dai Pois. Sul fronte “autostradale” - La Basilicata è toccata solo dalla Salerno Reggio Calabria - la situazione è certamente positiva. L’inaugurazione della galleria Renazza, sulla corsia in direzione nord della A3 a cavallo tra gli svincoli di Lagonegro sud e Lagonegro nord è solo l’ultimo esempio di come i lavori stanno procedendo con una certa celerità. Con quest’ultima opera, infatti, si è portato a compimento la costruzione del secondo macro-lotto di lavori che riguardano il tratto lucano dell’autostrada (dal km 108 al km 139) er un investimento did oltre 1 miliardo di euro. I lavori sulla Salerno-Reggio proseguiranno nella zona di Lauria, precisamente sul tratto di strada che sovrasta il lago Sirino nel comune di Nemoli, per arrivare fino a Laino Borgo. Insomma in Basilicata qualcosa si muove. Speriamo solo che i programmi previsti non rimangano solo sulla carta come spesso è avvenuto in passato.

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