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Dopo l’aggressione al Pronto soccorso
chiamata diretta dell’Asm per avere più medici

Basilicata

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POLICORO - Chiamate in via straordinaria per fronteggiare le carenze organiche al Pronto soccorso di Policoro.
Lo ha annunciato ieri la Direzione aziendale dell’Asm, dopo l’ennesima aggressione violenta al responsabile Rocco Dileo, colpito dal familiare di un paziente, durante uno dei turni massacranti a cui il personale medico e paramedico è sottoposto, proprio in ragione di una forte carenza d’organico.
«Ferme restando allo stato le prestazioni aggiuntive erogate dai medici interni a garanzia della continuità dei servizi -spiegano dall’ Asm- l’azienda ha disposto l'invio di telegrammi ai candidati del concorso di Medicina d'urgenza e di accettazione che sarà espletato nelle prossime settimane, per richiedere la disponibilità a ricoprire, in via straordinaria e urgente, incarichi temporanei al Pronto soccorso».
La decisione, che era già allo studio da alcune settimane -fanno sapere dall’Asm- mira a rispondere con misure eccezionali ad una situazione di difficoltà che viene fronteggiata con le prestazioni rese in via aggiuntiva dai medici di altre strutture aziendali, ma che è obiettivamente difficile per il duplice motivo delle molteplici assenze giustificate (malattie, gravidanze etc.) e la corrispondente indisponibilità di medici inseriti in graduatorie di concorsi espletati in precedenza, ad assumere servizio. Di qui la decisione dell'Azienda di avviare un concorso per assunzioni a tempo indeterminato, ed oggi di disporre, nelle more del suo espletamento, chiamate straordinarie.
«Ci auguriamo -ha dichiarato il direttore generale ad interim Andrea Sacco- che almeno quest'ultima, disperata, ricerca di personale risulti più fruttuosa delle precedenti. È da aprile che la Asm invia telegrammi offrendo contratti di assunzione, speriamo sia la volta buona».
Intanto, il dottor Dileo è in convalescenza nella sua abitazione, con una prognosi di 30 giorni, mentre si sono appresi ulteriori particolari sconcertanti dell’episodio. Come quello secondo cui l’aggressore sarebbe riuscito ad eludere la vigilanza, piombando nello studio del medico, probabilmente accusato di averlo fatto attendere troppo. Un problema purtroppo frequente nel Pronto soccorso jonico.
Solidarietà a Dileo è stata espressa dal segretario regionale dell’Ugl Sanità Basilicata, Michele De Rosa, secondo cui quella del Pronto soccorso jonico è «una situazione diventata ormai intollerabile, che diventa a dir poco esplosiva durante i mesi estivi, quando pazienti costretti ad attendere anche ore, molto spesso vanno in escandescenza, aggredendo fisicamente i medici, infermieri e agendo con vandalismo di fronte a quello che gli capita intorno. Chiederemo al Prefetto il rafforzamento dei servizi di sorveglianza, potenziando il già esistente posto fisso di Polizia nell’ospedale con attività h24».

a.corrado@luedi.it

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