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Arrivate nella notte a Corigliano altre 500 persone
Per fuggire alcune hanno anche attraversato il deserto

Calabria

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CORIGLIANO CALABRO –Ancora uno sbarco di migranti in fuga a Corigliano Calabro. Una settimana dopo l’arrivo della prima nave, il mercantile Ezadeen (LEGGI), carico di 360 siriani lo scorso due gennaio, ieri notte è toccata al pattugliatore della Guardia Costiera “Gregoretti” portare in salvo proprio nel porto della città ionica 502 persone provenienti dalla Libia. 

Si tratta principalmente di nordafricani, eritrei, ghanesi e somali e siriani, tra cui 43 donne, alcune incinte, e 15 bambini oltre ad adolescenti comunque minorenni, che dopo giorni di difficile navigazione su vari barconi sono stati avvistati giovedì scorso nel canale di Sicilia a quaranta miglia dalle coste libiche. La Guardia Costiera, in servizio di pattugliamento in acque internazionali, ha soccorso, con l’ausilio di altre motovedette e del mercantile Octopus ha evacuato le pericolanti imbarcazioni, e trasbordato tutti i migranti sul pattugliatore “Gregoretti”. 

La nave della Guardia Costiera in un primo momento era diretta a Lampedusa, nella serata di venerdì, di concerto con la Prefettura di Cosenza, si è deciso il cambio di rotta e l’arrivo a Corigliano. . Ad accogliere i poveri naufraghi anche ieri sera un grande dispiegamento di forze in campo. Protezione civile, Croce Rossa, medici ed infermieri del 118 e personale medico dell’Asp di Cosenza in prima linea per l’assistenza medica. Sul molo d’attracco allestiti due ospedali da campo ed una tenda di quarantena. Tredici migranti con scabbia sono stati immediatamente isolati e portati nella tenda di quarantena. Immediatamente bruciati i vestiti e sottoposti a trattamento medico.

Ufficialmente per il fatto che Lampedusa sarebbe già satura visti i continui sbarchi dalla Libia di migranti in fuga

Qualcuno ha riferito alla Guardia Costiera a bordo della “Gregoretti” di aver dovuto superare il deserto prima di imbarcarsi dalla Libia, pagando per la traversata dai 2000 ai 3000 dollari. Se da un lato vi è il timore dell’apertura di una nuova rotta di migranti in fuga dalla Turchia, dall’altro gli sbarchi dalla Libia sono oramai una triste realtà, nuova a Corigliano Calabro però. In poco più di una settimana qui sono arrivati quasi mille disperati in fuga da guerre e miseria, un dato che ha fatto scattare l’allarme, il Comune di Corigliano, per mezzo del sindaco Giuseppe Geraci, ieri notte presente al porto, si è detto ancora una volta preoccupato. Anche i migranti sbarcati ieri notte, completate le operazioni di prima identificazione, lasceranno la nostra regione e verranno trasferiti in altri centri di accoglienza in altre regione. 

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