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Anche la Uil scende in campo
«Credibilità messa a dura prova»

Basilicata

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ANCHE la Uil esce alla scoperto e attacca la direzione Schiassi: «A distanza di un anno e nonostante gli auspici più volte lanciati, la conduzione dell’attuale dirigente rischia di pregiudicare credibilità e terzeità che Arpab, come sua specifica mission, deve sempre più rivendicare per avere capacità organizzativa e funzionalità strumentale all’altezza delle delicate sfide ambientali della Basilicata, in primis quella rivolta alla questione controversa del petrolio». Questo il commento del segretario regionale, Carmine Vaccaro: «Nonostante il personale dell’Agenzia si segnali per qualità professionale e dedizione, la dirigenza, assumendo vecchie e deleterie abitudini, ricorre con frequente disinvoltura al reclutamento di esperti esterni, mortificando il coinvolgimento e la valorizzazione dei dipendenti ed assumendo responsabilità precise sui costi di cofinanziamento per la parte progettuale.
Dall’avviso di selezione per il conferimento del responsabile del settore amministrativo, dalla long list alla mancata vigilanza sulla trasmissione del bilancio del 2014, la dirigenza ha inopportunamente esposto l’Arpab a dure prove di credibilità e di affidabilità che hanno avuto il loro culmine parossistico nelle risposte alle interrogazioni poste da alcuni consiglieri regionali ed andate in streaming in tutta la Basilicata, su cui riteniamo che l’assessore all’Ambiente, Aldo Berlinguer e il presidente della regione Marcello Pittella debbano fare necessaria e doverosa riflessione se hanno a cuore l’Arpab e la sua migliore connotazione di presidio alla tutela ambientale. La Uil di Basilicata lavorerà per rimettere al centro l’Agenzia, la sua mission d’innovazione tecnologica ed ambientale, la sua garanzia d’indipendenza e di terzeità, soprattutto sui processi di monitoraggio e di controllo ed assumerà iniziative utili non solo alla valorizzazione del suo personale, troppe volte funestata dal ricorso ad esterni, ma anche per scongiurare curvature istituzionali, distonie di governance e contraddizioni amministrative balzate, di recente, agli onori della cronaca».

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