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Crotone, l'ira di Vallone per la guerra dell'acqua
Il sindaco forza i cancelli e riapre i rubinetti

Calabria

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CROTONE - Lo scontro tra Sorical, Soakro e Comune aveva già assunto toni molto aspri, ma questa mattina la carenza idrica ha spinto il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, a compiere un gesto eclatante.

Considerato che la Sorical non aveva ottemperato all'ordinanza del primo cittadino, con la quale si intimava la riattivazione completa della fornitura, Vallone ha indossato la fascia tricolore e ha risolto il problema da solo. Il sindaco si è, infatti, recato nel serbatoio comunale, ha forzato il lucchetto posto al cancello di ingresso e ha riaperto autonomamente i rubinetti. Vallone era accompagnato dalla polizia municipale e da alcuni assessori.

Un gesto eclatante, dunque, che la dice lunga sul clima di esasperazione che ruota intorno al contenzioso sul servizio idrico. Uno scontro che va avanti da tempo: da una parte la Sorical chiede il pagamento degli arretrati, dall'altra la Soakro, società che gestisce il servizio idrico per conto del Comune, che continua a sostenere l'impossibilità di rispettare richieste di denaro troppo elevate. In mezzo l'Amministrazione comunale e, soprattutto, i cittadini, rimasti con i rubinetti a secco a causa della riduzione della portata dell'acqua decisa da Sorical per intimare i pagamenti.

Dopo le ultime scaramucce, Vallone aveva emesso ieri una ordinanza per ordinare il ripristino del servizio pubblico (LEGGI L'ULTIMA POLEMICA). Quando stamattina ha provato a contattare il responsabile di zona della Sorical e non ha ottenuto la risposta che si aspettava, lo stesso Vallone ha deciso di compiere il gesto eclatante e alle 12,30 ha forzato il cancello e ha riaperto il rubinetto centrale.

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