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La presidentessa della Fondazione Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco

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BARI – Solo un paio di settimane per la nuova edizione del Bif&st – Bari International Film Festival, in programma dal 25 settembre al 2 ottobre, che rappresenterà un ulteriore momento di ripartenza del cinema in Italia con le sue nove anteprime mondiali. Un festival diretto da Felice Laudadio, che aveva donato, con un anno di anticipo rispetto a Venezia, il premio alla carriera a Roberto Benigni, durante una meravigliosa serata-spettacolo tra le prime in presenza in tempo di Covid (con tutte le misure cautelative predisposte).

Quest’anno nella sezione ItaliaFilmFest saranno presentati al Teatro Piccinni, 7 film italiani in anteprima assoluta che verranno valutati da una giuria del pubblico presieduta dalla giornalista Antonella Matranga e composta da 24 spettatori. La giuria assegnerà il Premio Ettore Scola per il miglior regista, il Premio Mariangela Melato per la migliore attrice protagonista e il Premio Gabriele Ferzetti per il miglior attore protagonista. Ai film in questione si aggiungeranno altre due anteprime mondiali fuori concorso che inaugureranno e chiuderanno il Bif&st al Teatro Petruzzelli: Il materiale emotivo di Sergio Castellitto e Marilyn ha gli occhi neri di Simone Godano.

Simonetta Dellomonaco, presidentessa di Fondazione Apulia Film Commission, anticipa al Quotidiano del Sud alcune novità della imminente edizione in partenza del Bif&st, spaziando dalla Mostra del Cinema di Venezia, fino ai nuovi progetti della Fondazione.

Presidentessa, partiamo da Naviganti, il documentario di Daniele De Michele presente alla 78a Mostra del Cinema di Venezia, prodotto dall’Apulia Film Commission che ha riscontrato un ottimo successo. Ci racconta perché avete creduto in questo progetto e come si sono svolte le fasi della lavorazione?

«È stato un grande privilegio per Apulia Film Commission aver portato a Venezia, insieme alla Fondazione Con il Sud, il film documentario Naviganti. Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione sociale, disegnato da Apulia Film Commission e Regione Puglia per rendere sensibile e partecipe la collettività ai grandi temi socio-culturali attraverso il cinema e l’audiovisivo. In Naviganti, concepito nell’arco di un anno e mezzo dentro e fuori il lockdown, Daniele De Michele (Donpasta, ndr) racconta la propria quotidianità intrecciata a quella di una scenografa disoccupata, di un musicista senza spettacoli, di un contadino poeta, documentando il modo in cui sono sopravvissuti a un conflitto esterno e interiore. Una straordinaria e inedita realtà che tutti noi abbiamo vissuto e che auspichiamo possa terminare al più presto. Mi preme precisare che il film documentario di Donpasta, realizzato con l’amichevole collaborazione di Agostino Ferrente, la voce narrante di Fabrizio Gifuni e con Daniele Sepe, Giulia Bonaldi e Modesto Silvestri, è stato prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission insieme a Fondazione Con Il Sud nell’ambito del Social Film Production Con il Sud. Il bando infatti, unico nel suo genere, è stato lanciato nel 2020 dopo gli ottimi risultati già dalla prima edizione – tra tutti, Santa Subito di Alessandro Piva, vincitore alla Festa del Cinema di Roma nel 2019 – e punta a promuovere la collaborazione attiva tra società di produzione cinematografiche e organizzazioni del terzo settore meridionale, per raccontare il Sud Italia in modo non convenzionale, attraverso i suoi fenomeni sociali».

Quest’anno quali novità ci saranno al Bif&st?

«Dopo l’esperienza vissuta l’anno scorso post-lockdown in cui il festival si svolse praticamente quasi tutto all’aperto, quest’anno ritorna con la formula abituale che coinvolge i teatri baresi. Come sempre ci sarà il Petruzzelli, il Margherita e il Piccinni, ai quali si aggiunge il rinato Kursaal Santalucia, che con il nuovo e straordinario restauro torna ad essere il gioiello culturale che tutti conoscono. Come sempre il Bif&st offrirà pellicole in anteprima assoluta, masterclass, laboratori e la presenza di grandi nomi del cinema italiano e internazionale da Bérénice Bejo a Miriam Leone».

Ci sono dei film in cantiere in Puglia che avete scelto di sostenere?

«Diciamo che la macchina di Apulia Film Commission non si è mai fermata, rispettando tutte le normative in vigore dovute all’emergenza sanitaria. Nel prossimo futuro sono già in cantiere le lavorazioni di diversi progetti filmici, a iniziare da Falling del regista Samuel Perriard. A questo si aggiungono altri lungometraggi come Mangia di Anna Piscopo, La Tresse di Letitia Colombani, Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa e tanti altri ancora. Non meno intensa sarà l’attività delle serie tv con Il Maresciallo Fenogli e l’ormai nota Le indagini di Lolita Lobosco di Luca Miniero alla sua seconda stagione».

Il Bif&st-Bari International Film Festival conta ogni anno 75.000 spettatori. In questa edizione quali numeri vi aspettate?

«Credo sia inevitabile che il numero degli spettatori subisca un calo. Le norme sanitarie vigenti, che prevedono il distanziamento, non ci permettono di riempire i teatri come avremmo voluto. Quindi, rispettando la distanza tra gli spettatori i numeri saranno inevitabilmente contenuti».


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