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Vincenzo De Luca

Tempo di lettura 3 Minuti

Sarà che a Vincenzo De Luca piace essere protagonista assoluto in rete, fra sparate e severi moniti quasi sempre destinati a trasformarsi in fotomontaggi, video e meme esilaranti. Un volto unico a rappresentare un’intera squadra di governo, anche nella presenza online. Per un personaggio politico che ha dimostrato di saper cavalcare i social media in modo tanto accorto, non possono esistere altre motivazioni in grado di spiegare la scelta di assessori così poco popolari (e spesso assenti) sulle principali piattaforme.

A voler sommare, infatti, like e follower di tutti gli assessori nominati dopo la rielezione alla guida della Campania non si raggiunge che una minima frazione del consenso goduto da De Luca. Il quale, sull’onda della campagna elettorale, è riuscito a ottenere numeri ancor più alti di quelli costruiti in 5 anni di legislatura regionale: oltre 1 milione di like alla sua pagina Facebook, quasi 110mila follower su Twitter e più di 101mila su Instagram. Performance da leader di partito che, appunto, cozzano con quelle dei suoi assessori.A partire

dal fedelissimo Fulvio Bonavitacola, confermato vicepresidente con delega alla Politiche ambientali. Da un uomo cresciuto al fianco di un politico social come De Luca il minimo che ci si possa aspettare è una presenza su tutte le piattaforme. E invece niente: Bonavitacola non ha uno straccio di profilo o pagina sia su Facebook, che su Twitter e Facebook. Il più attivo in assoluto (e ci vuole poco) è Nicola Caputo (Agricoltura), volto nuovo della giunta targata centrosinistra eletto nelle file di Italia Viva. Su Facebook si è sinora guadagnato più di 33mila “mi piace”. Più bassi i dati sugli altri social: su Twitter i follower non arrivano a 3mila e 500, mentre su Instagram si avvicinano a 3mila e 600. In altri contesti parleremmo di prestazioni di medio livello, qui bisogna fargli i complimenti.

Molto distanziato, per popolarità, troviamo Bruno Discepolo (Urbanistica), confermato nella squadra di De Luca. Cinque anni di lavoro non gli hanno, però, giovato sui social. L’unica traccia certa della sua presenza online è una pagina Facebook dove, però, non riesce a raggiungere neanche mille like. Giallo su Twitter, dove esiste un profilo “Bruno Discepolo” da due follower sprovvisto, però, di foto e contenuti. Nessun account attivo, invece, su Instagram. Con Armida Filippelli (Formazione professionale) torniamo nel campo delle new entry. L’impegno nella scuola e nella lotta alla camorra non vale all’assessora un seguito social di rilievo.

Le va riconosciuto, tuttavia, di essere posizionata su tutte le piattaforme. Su Facebook (oltre a un profilo personale con più di 3mila e 100 amici) ha una pagina piuttosto scarna: neanche 130 like. Anche nel suo caso la presenza su Twitter diventa un thriller: si rinvengono tre account senza foto con il suo nome che insieme non arrivano a 30 follower. Su Instagram, invece, i seguaci si avvicinano a quota cinquecento.

Segue Mario Morcone (Politiche di sicurezza). Un curriculum di tutto rispetto il suo: già prefetto di Rieti e Arezzo è stato anche Commissario straordinario del Comune di Roma nell’interregno fra Walter Veltroni e Gianni Alemanno. Su Facebook è sicuramente presente con un profilo da poco più di 120 amici e con un gruppo che ne promuoveva l’elezione a primo cittadino di Napoli nel 2011 (più di 600 iscritti). Su Twitter non raggiunge i quattrocentocinquanta follower.

Da qui il nulla, o quasi. Se si eccettuano i neanche cento seguaci Twitter ottenuti da Ettore Cinque (Bilancio) notiamo, infatti, la totale assenza sui social di Antonio Marchiello (Attività produttive e Lavoro), Valeria Fascione (Ricerca e Internazionalizzazione) e Felice Casucci (Semplificazione amministrativa e Turismo).

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