X
<
>

Condividi:

Visivamente colorato, allegro e addobbato in piena atmosfera natalizia, Chi ha incastrato Babbo Natale?, quinto film che porta la firma alla regia del comico napoletano Alessandro Siani, in uscita il 16 dicembre 2022 con Vision Distribution, è prima di tutto un invito, confezionato apposta per il pubblico generalista, a tornare in sala.

La garanzia di un forte richiamo la danno le due icone del cinema popolare italiano protagoniste del film: il veterano dei cinepanettoni Christian De Sica e lo stesso Siani.

Nel film c’è un’azienda di consegne online, la Wonderfast, che si sente minacciata dalla strategia di successo di consegna dei pacchi di Babbo Natale e del suo team. I capi dell’azienda assoldano quindi uno degli elfi affinché questi faccia da infiltrato nei meccanismi in atto al Polo nord per sabotarli.

L’elfo convince un volgare truffatore, Genny Catalano (Alessandro Siani), che si definisce il “re dei pacchi”, a diventare il nuovo manager della fabbrica di giocattoli di Babbo Natale, mentre quest’ultimo, interpretato da Christian De Sica, è troppo impegnato nelle prove della sua performance nello spettacolo natalizio che ogni anno viene allestito nel villaggio vicino.

L’arrivo al Polo Nord di Genny, che immediatamente si innamora della nipote di Babbo Natale, la serissima Sasha (Diletta Leotta), naturalmente porterà un notevole scompiglio, ma, con l’aiuto della Befana, una straordinaria e adorabile Angela Finocchiaro, e complice un’inaspettata intesa che nasce tra Genny e l’anziano patriarca, il Natale sarà portato in salvo.

Per buona parte del film, prima del restyling che l’ospite, del tutto fuori contesto, opererà su di lui, Christian De Sica veste i panni di un Babbo Natale decisamente tradizionale e la cosa costituisce una novità per il re dei cinepanettoni: «Gli altri Babbi Natale che ho interpretato erano trasgressivi, cafoni, questo è stato indubbiamente faticoso, per via di quel barbone che ho indossato quando, durante le riprese, faceva caldo, ma è stato divertente», racconta l’attore figlio del grande Vittorio De Sica. «Con Alessandro ci eravamo ripromessi di fare un film dove ci fossero delle emozioni forti e si potesse ridere tanto e gli sono grato di questo personaggio».

Anche Diletta Leotta, al suo esordio come interprete al cinema, sottolinea che la cosa più difficile sul set è stata riuscire a non ridere, specialmente per un personaggio come il suo che, per tutto il corso del film, detiene il primato della serietà. In conferenza stampa alla presentazione del film, giovedì scorso, il cast al completo scherza, memore di un periodo di riprese comunque leggero, nonostante la pandemia, ed è evidente che il lavoro sul set sia stato anche un grande divertimento per tutti loro. La vera sfida però arriva ora.

Spiega Massimiliano Orfei, CEO di Vision Distribution: «La scelta di uscire al cinema è stata coraggiosa e ci aspettiamo innanzitutto un ritorno del pubblico generalista in sala, che ancora non c’è veramente stato da quando i cinema hanno riaperto. La situazione è complessa, non ce lo possiamo nascondere, ma una cosa è certa: questo film è l’unica grande commedia popolare per tutti che in questo momento la programmazione cinematografica offra. Abbiamo due campioni assoluti come Siani e De Sica, c’è Babbo Natale e Diletta Leotta, tanto amata dagli italiani, con Angela Finocchiaro campionessa di comicità. È vero, c’è un’offerta fin troppo ricca per le feste, ma credo che siano gli altri a dover avere paura di noi: siamo assolutamente consapevoli della nostra forza. L’augurio è comunque per tutto il settore: che queste festività siano l’occasione per ripartire veramente».

Il regista, che sul finale del film si è concesso una scena aggiuntiva in cui invita il pubblico a non aver paura di tornare in sala e ad essere benevolo nei confronti del film, aggiunge: «È un momento veramente complicatissimo, al di là dei grandi titoli come Spiderman, che sono film importanti, capiremo davvero cosa stia succedendo in sala. Questo è il primo anno in cui non parliamo di incassi, è una cosa incredibile. La cosa veramente importante è che chi va in sala possa trovare una commedia per le famiglie».

De Sica, che di incassi natalizi al cinema in passato è stato spesso il re, conclude con un appello quasi implorante: «Se si vuole vedere un film per emozionarsi e ridere bisogna andare a vedere questo film. Io credo che ci fosse veramente bisogno di una commedia di questo tipo, in cui si può tornare ad emozionarsi. Spero che questo abbraccio sia enorme anche da parte del pubblico che viene a vederci».


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA