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AREE INTERNE ED ISTITUTI COMPRENSIVI

Un’attenzione particolare, sempre secondo Cittadinanzattiva, meritano le scuole delle aree interne e ultraperiferiche (numerosissime, come detto, al Sud) frequentate da quasi mezzo milione di studenti, dai 6 ai 18 anni. L’ipotesi è quella della riapertura degli istituti comprensivi, almeno laddove è possibile garantire sin d’ora la distanza di sicurezza, considerando che spesso gli alunni qui sono molto meno numerosi che altrove, con molti spazi inutilizzati a disposizione. La Calabria, p.e., oltre ad essere una delle Regioni meno colpite finora di contagi, è anche quella con il più alto numero di scuole con un numero di alunni inferiore a 30. “Questi territori possono diventare una volta ancora una risorsa e un luogo di sperimentazione per il nostro Paese. Per questo Cittadinanzattiva chiede il potenziamento della connessione e dei supporti digitali, trasporti extraurbani gratuiti per gli studenti delle scuole secondarie di II grado di queste aree e la previsione di incentivi per gli insegnanti che accettino per l’intero anno scolastico incarichi presso queste aree”.

  1. SCUOLA, IL RILANCIO CHE NON C’È E IL SUD DIMENTICATO COME AL SOLITO
  2. SANIFICAZIONE E DISPOSITIVI DI SICUREZZA
  3. CONTROLLI DELLA TEMPERATURA, ASSEMBRAMENTI, MENSE
  4. DISTANZIAMENTO E “CLASSI POLLAIO”
  5. IGIENE, SPAZI E RISTRUTTURAZIONI
  6. AREE INTERNE ED ISTITUTI COMPRENSIVI
  7. RETE INTERNET E DIDATTICA A DISTANZA
  8. DISPERSIONE E POVERTÀ EDUCATIVE
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