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Un suggestivo scorcio di Cosenza

Tempo di lettura 3 Minuti

Nel centro storico di Cosenza è nato il progetto Cantiere Telesio, uno sportello di assistenza totalmente gratuita per l’attivazione delle agevolazioni edilizie oggi possibili, che aiuterebbero a salvaguardare e valorizzare la storia della città ma anche ad offrire un futuro a Cosenza vecchia e ai suoi abitanti.

L’iniziativa è partita dai ragazzi di CASCo – Comitato Area Storica di Cosenza, che sono stati poi accompagnati da un gruppo di giovani professionisti e da imprese di costruzione, grazie al sostegno di Ance Giovani e CLAP!, l’agenzia che si sta occupando della comunicazione del progetto.

Dott. Alimena (ndr. Portavoce di CASCo), come nasce l’iniziativa “Cantiere Telesio” e chi ne fa parte?

L’idea è frutto del lavoro di mesi e nasce dall’incontro dei ragazzi di CASCo, sollecitati dalle richieste dei residenti di Cosenza Vecchia, con un gruppo di giovani professionisti tra ingegneri, architetti e imprenditori.

Abbiamo messo a sistema le nostre informazioni e competenze nell’alveo delle associazioni in cui operiamo e con  l’ing. Bruno La Rosa di iBIMi – Building Smart Italia, sezione di Cosenza, abbiamo costituito il nostro team di esperti.

Inoltre, gli avvocati Marco Curti e Carmine Bozzo, rispettivamente Presidente e Consigliere di ANCE Giovani, hanno reso possibile il coinvolgimento di imprese di costruzione. Il nome “Cantiere Telesio” è un chiaro riferimento al tipo di cultura cui ci rifacciamo, autenticamente “cosentina” e alla quale vorremmo restituire una nuova attenzione, con uno sguardo rivolto verso il futuro.

Qual è la situazione attuale degli stabili del centro storico di Cosenza?

Cosenza Vecchia conta circa 2500 abitanti censiti e arriva a 5000 con quelli non censiti. L’abbandono decennale di politiche di riqualificazione ha peggiorato la situazione. Fortunatamente, nel progetto Cosenza Rinasce, finanziato con 90 milioni di euro CIPE, sono presenti circa 20 milioni per azioni rivolte alla riqualificazione dei sottoservizi, come strade e fognature nuove o l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Cosa significa per “Cosenza Vecchia” l’accesso al Superbonus 110% e alle altre agevolazioni del comparto edile?

Soprattutto speranza: riuscire ad agevolare più proprietari possibili nel ristrutturare i propri immobili – impresa che senza Superbonus 110 si rivelerebbe costosissima nonché gravemente impattante in termini ambientali, se non gestita con i giusti mezzi – segnerebbe un primo passo verso la rigenerazione di un luogo di vita fondamentale per la crescita dell’intera comunità. Può sembrare complesso, ma abbiamo l’età e la visione per investire tempo ed energie in quello in cui crediamo.

Avv. Bozzo (ndr. Presidente di CLAP!), qual è la difficoltà maggiore nel realizzare gli interventi previsti dalle agevolazioni in un contesto come “Cosenza Vecchia”?

La burocrazia. Soprattutto rispetto alla capacità del Comune di fornirci tutti gli elementi che servono alla valutazione di progetti che fanno spesso riferimento a edifici antichi, nati sicuramente prima degli anni ’40 – ’60 e del Catasto.

In cosa consiste esattamente l’assistenza ai cittadini del centro storico?

L’obiettivo è offrire un aiuto concreto e gratuito ai residenti, affinché questa unica e ambiziosa occasione del Superbonus 110% non vada sprecata. Chi è interessato all’assistenza può scrivere un’email a [email protected]; il nostro team fornisce le prime indicazioni semplificate circa i documenti da reperire e successivamente si impegna a recuperare i restanti dagli uffici comunali; valuta poi la fattibilità dell’intervento e mette in contatto il beneficiario con le aziende che si sono proposte per realizzarlo.

Aiuterete anche i cittadini a sanare eventuali abusi edilizi?

Sì, è stato oggetto di discussione e lo sarà anche in base agli aggiornamenti che provengono ormai quasi quotidianamente dall’Agenzia delle Entrate e dalle linee guida specifiche sui centri storici. Siamo certi anche nell’aiuto da parte della Soprintendenza di Cosenza per omogeneizzare gli interventi alle necessità del contesto.


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