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ADESSO torna la paura per una possibile recrudescenza dell’epidemia. Certo, oggi i morti sono stati 34, più dei 30 di ieri però pochissimi se confrontati ai numeri purtroppo record di marzo, quando il 27 del mese si registrarono 969 vittime in 24 ore.

Ma i focolai in tutto il paese restano attivi e oggi, secondo il bollettino della Protezione civile, i nuovi casi di Covid 19 sono stati 296, contro i 190 di ieri. E la Lombardia, ancora una volta, si conferma l’epicentro dell’epidemia, con 170 nuovi positivi, vale a dire oltre il 57,4% del totale, e 22 decessi. Mentre i tamponi sono 56mila, 3mila più di ieri.

Preoccupano in particolare i due focolai in Campania e a Bologna, che si avviano a superare complessivamente la soglia dei 100 contagi. A Mondragone, centro del casertano, i positivi accertati al momento sono 49, tutti di nazionalità bulgara, tutti residenti nei Palazzi “ex Cirio”, dichiarati zona rossa dal presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha chiesto e ottenuto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese l’intervento dell’esercito per far rispettare il provvedimento di chiusura.

Sono invece 47 i casi fino ad ora individuati nel focolaio bolognese dell’azienda logistica Bartolini. I contagiati sono tutti operai, per uno solo dei quali è stato necessario ricorrere al ricovero.

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