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Non vi fate distrarre dal talk show permanente dove tutto diventa teatrino e la politica si riduce a un fantaracconto. Di vecchie e nuove saghe familiari o di improbabili populismi romanzati. Tutto è opinione nulla è fatto. Non lasciatevi ingannare dal percepito (sbagliato) che diventa realtà, influenza i giudizi, determina guasti. C’è un tema che attiene al senso profondo della democrazia e interroga chi governa e chi fa informazione. Quando torneremo a separare la fuffa dalla sostanza? A consultare le fonti (almeno tre) e a utilizzare il metodo comparativo internazionale prima di emettere “sentenze”? C’è qualcosa di terribile in questo ripiegarsi dentro la spirale dei luoghi comuni che uccide l’anima del Paese.

A questo modo di fare, noi ci ribelliamo. Perché non si può continuare con la doppia verità, che è peggio della doppia morale. Si verificano i numeri e si prende atto che il Nord predone sbaglia, il regionalismo è stato un fallimento e ha bloccato lo sviluppo dell’Italia, ma bisogna assecondare il vento dell’Autonomia e rinchiuderlo in una cassaforte dove i codici di accesso sono i fabbisogni standard e i livelli essenziali di prestazione con cui si prova a mitigare l’ingiustizia. Contorsioni italiane.

La domanda da porsi, a nostro avviso, è un’altra: esiste ancora l’Italia se quando si va a fare la ripartizione del Fondo nazionale per il diritto allo studio toccano 420 milioni alla Lombardia e 32 alla Puglia? La nostra risposta è no, l’Italia non esiste perché un “federalismo” miope si è impossessato della spesa pubblica nazionale e ne ha fatto strame arricchendo i ricchi e impoverendo ancora di più i poveri. Se questa stessa domanda retorica, con le medesime modalità e percentuali, ve la potete porre per la sanità, i trasporti, gli asili nido, le infrastrutture di sviluppo materiali e immateriali, non vi viene il fondato dubbio che la secessione dei ricchi è già realtà da dieci anni in qua e che tutto quello che si doveva fare per dividere il Paese e consegnarlo su un piatto d’argento alla finanza francese, alla grande impresa tedesca e al capitalismo di Stato cinese è già stato fatto?

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