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Christine Lagarde

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La ripresa europea è in carreggiata, salvo le incognite legate alla pandemia, ma l’inflazione, sul medio periodo, stenta a vedersi. Per questo la Bce terrà a lungo i tassi al minimo possibile, finché l’aumento dei prezzi nel medio periodo non sarà stabilmente al target del 2%, senza irrigidire prematuramente la sua politica espansiva. Per questa ragione fino al 2023 non sono previsti aumenti dei tassi d’interesse.

La tregua è stata annunciata dal presidente Christine Lagarde al Forum annuale della Bce che si conclude oggi. Tra gli interventi anche quello di Fabio Panetta.

«Con la revisione strategica abbiamo adottato quello che definirei un obiettivo di inflazione simmetrica semplice e chiaro del 2% a medio termine – ha detto l’economista francese – È facile da comunicare e chiaro perché fornisce un metro di giudizio ben definito per aiutarci a guidare la nostra politica monetaria».

Vuol dire che il quantitive easing proseguirà come previsto fino a primavera al ritmo di 80 miliardi al mese. Poi, probabilmente, scenderà a venti miliardi.

INFLAZIONE E BOLLETTE

Nessun ripensamento neanche in merito all’attuale accelerazione dell’inflazione, considerata dai membri della Banca centrale europea un aspetto temporaneo.

«Attualmente una serie di fattori sta spingendo verso l’alto l’inflazione, questa salirà ancora in autunno ma nel 2022 rallenterà e l’impatto di questi fattori dovrebbe dissiparsi già nel corso del prossimo anno» ha sottolineato la presidente.

È considerato temporaneo anche l’aumento delle bollette: «I prezzi dell’energia hanno destato preoccupazione nelle ultime settimane e continueranno a farlo – ha detto Lagarde – perché sono in gioco dei fattori che sono estranei alla politica monetaria. Sono fattori collegati al cambiamento climatico, il fatto che il vento non sia stato così potente e non si sia potuto produrre energia eolica rispetto a quanto previsto, le ondate di calore che si sono tradotte in una riduzione di determinate riserve. E poi il Gnl, che diventa sempre di più un riferimento e forse si sostituirà al petrolio, anche l’evoluzione di quel prezzo è una questione che va seguita dalle autorità e dagli Stati membri».

La ripresa europea è «sulla buona strada» e nel terzo trimestre l’economia sarà «in forte espansione». Al tempo stesso «la pandemia continua a proiettare ombre, con la variante Delta che porta incertezza: la riapertura di ampie parti dell’economia sta sostenendo un vigoroso rimbalzo nel settore dei servizi – ha evidenziato l’economista – ma i nuovi contagi potrebbero smorzare questa ripresa, specie nel turismo».

VARIANTI PER LA RIPRESA

Le stime dell’Eurotower sull’economia tengono conto della variante Delta. «Nelle nostre previsioni di giugno – ha detto Lagarde – abbiamo considerato che nel terzo trimestre ci fossero ancora delle restrizioni e delle misure di contenimento e che certe rimanessero anche nel quarto trimestre».

In relazione alla Cina e al caso Evergrande, la presidente ha ribadito che «l’esposizione diretta nell’Eurozona al gigante immobiliare, prossimo al default, è limitata». Secondo Christine Lagarde, comunque, la risposta delle autorità cinesi sarà fondamentale per capire se la crisi si estenderà ad altre imprese e settori dell’economia della Cina.

In ogni caso le banche faranno bene ad accelerare sul fronte del consolidamento. Quelli visti in Spagna e quelli che potrebbero avvenire altrove sono tutti su base nazionale e questo dimostra come sia necessario completare l’Unione bancaria, in particolare sul tema cruciale della tutela comune dei depositi.

UNIONE BANCARIA

«Avremo istituzioni bancarie più forti se potranno operare in iniziative che superino i confini nazionali – ha detto Lagarde – Quello che vediamo in Italia, che abbiamo visto in Spagna e forse vedremo altrove si basa sul fatto che abbiamo una Unione bancaria incompleta e non abbiamo una unione del mercato dei capitali. Ci sono molti movimenti in Europa al momento, e sfortunatamente avvengono solo su base nazionale, e se questo non è un segnale per noi di andare avanti sull’Unione bancaria non ci arriveremo».


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