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Leonardo Sciascia

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Un secolo fa (era l’8 gennaio 1921) nasceva Leonardo Sciascia, fra i maggiori esponenti della letteratura italiana contemporanea, autore, fra gli altri, de “Il giorno della civetta”, tra i primi romanzi a denunciare apertamente l’esistenza della mafia siciliana. Per l’occasione la fondazione che porta il nome dello scrittore siciliano lancerà online un’importante manifestazione.

Alle diciannove dell’8 gennaio – sui canali Facebook e Youtube della fondazione – sarà trasmessa live una tavola rotonda che vedrà protagonisti Antonio Di Grado, direttore letterario della fondazione, Matteo Collura, autore della prima biografia dello scrittore – “Il maestro di Regalpetra” – Valter Vecellio, Luis Luque Toro, Camilla Maria Cederna, Nino De Vita, Lavinia Spalanca, Ettore Catalano, Rosario Castelli e Paolo Squillacioti, che ha curato per Adelphi la riedizione delle opere complete di Sciascia. L’evento verrà introdotto da Vincenzo Maniglia ed Enzo Sardo, rispettivamente sindaco e assessore alla Cultura di Racalmuto (Agrigento), comune natale di Sciascia.

Nella stessa occasione l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, inaugurerà un monumento commemorativo fortemente voluto dall’amministrazione di Racalmuto e realizzato da Francesco Puma. Verrà poi presentata la cartella che la fondazione Sciascia ha realizzato in collaborazione con la Pinacoteca Alberto Martini, con un’acquaforte del grande artista di Oderzo – che fu uno dei precursori del Surrealismo – dal titolo “Le tre sirene e un testo di Leonardo Sciascia”.

Alla mostra già allestita e inaugurata lo scorso settembre alla presenza del presidente della Camera, Roberto Fico, che raccoglie numerosi scatti inediti di Sciascia, ne seguirà nei prossimi mesi un’altra, con le foto di scena realizzate da Enrico Appetito sul set del film “Il giorno della civetta” (girato da Damiano Damiani e uscito nelle sale nel 1968).

Questa seconda retrospettiva – già presentata nel 2018 all’Auditorium – diventerà poi una sorta di esposizione itinerante, con foto e gigantografie distribuite su tutto il territorio di Racalmuto. La Cineteca Nazionale, d’altra parte, ha già messo in cantiere il restauro del film di Damiani.

Un’altra mostra, virtuale questa volta, realizzata in collaborazione con l’associazione Past/notPast di Parigi, recupererà le opere d’arte citate da Sciascia nei suoi romanzi e nei suoi saggi, svelando anche alcune insospettate passioni dello scrittore, dal simbolismo all’art nouveau, fino al surrealismo. Non solo: la fondazione Sciascia darà vita, sui propri canali social, ad appuntamenti periodici focalizzati sullo scrittore.

Fra questi c’è il format “3 minuti con Leonardo Sciascia”, rubrica in cui artisti e intellettuali, italiani e non, racconteranno il loro rapporto con l’autore: la protagonista della prima puntata sarà Nuntawan Chanprasert, traduttrice in thailandese di “Una storia semplice” e di “Il giorno della civetta”. Vanno, infine, ricordate le numerose pubblicazioni su Sciascia la cui uscita è prevista nelle prossime settimane.

Fra queste spicca “Il tenace concetto” (Rogas Edizioni), scritto a sei mani da Fabrizio Catalano, Alfonso Amendola ed Ercole Giap Parini, che prova a rileggere l’attualità alla luce della lezione etica dello scrittore.

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