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MILANO– Nei drammatici mesi dell’emergenza sanitaria, le biotecnologie hanno dimostrato in modo chiaro il loro straordinario valore, fornendo importanti riscontri per affrontare efficacemente la pandemia. Sequenziamento del genoma virale, test diagnostici, antivirali, vaccini: mai come in questo ultimo periodo le biotecnologie sono al centro dell’attenzione pubblica e meritevoli dell’interesse delle Istituzioni. Affrontare un momento di crisi profonda, trasformandolo in occasione di presa di coscienza e consapevolezza, in approcci positivi e propositivi, in idee e progetti. Questo, in sintesi, il valore del progetto di Assobiotec-Federchimica “Biotech, il futuro migliore. Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia”.

Durante l’evento, in diretta web lunedì 9 novembre dalle ore 14.30, verrà presentato alle Istituzioni il “Piano per il biotech nazionale e lo sviluppo del Paese”, contenente le proposte di intervento sulla base di tre direttrici: Ecosistema, Scienze della Vita e Bioeconomia, con l’obiettivo di immaginare per ognuno di questi ambiti una serie di interventi e misure che permettano al comparto di incrementare la propria competitività su scala globale e di esprimere al meglio le sue straordinarie potenzialità nella lotta alla pandemia e per una ripartenza sostenibile del pianeta.

Il Piano – dichiara Riccardo Palmisano Presidente Assobiotec – è il risultato di un lungo lavoro di confronto e condivisione su diversi temi di interesse comuni a tutto il mondo del biotech discussi, in questi mesi, con i diversi attori del comparto ma anche con Istituzioni e rappresentanti del Governo. La risposta all’emergenza sanitaria è stata, è, e sarà biotech”.

L’appello, forte e unanime, è quello di mettere fin da ora ricerca, innovazione, biotech, al centro dell’agenda del Governo. Sono infatti i Paesi che per primi hanno capito l’importanza del circolo virtuoso innovazione-produttività-crescita quelli che si sono posizionati meglio in termini di competitività di sistema di lungo periodo e che hanno dimostrato maggiore resilienza alle crisi. Ci troviamo quindi in un momento strategicamente cruciale per l’Italia. Senza un cambiamento culturale e un nuovo paradigma che guardi finalmente all’innovazione come modello su cui puntare, ci ritroveremo dopo l’emergenza più in difficoltà di prima e senza un vero progetto di rilancio per il Paese. C’è urgente bisogno di un Paese capace di attrarre investimenti e che possa offrire strutture e infrastrutture strategiche.

Secondo le stime dell’OCSE, le biotecnologie nel 2030 avranno un peso enorme nell’economia mondiale: saranno biotech l’80% dei prodotti farmaceutici, il 50% dei prodotti agricoli e il 35% dei prodotti chimici e industriali, incidendo nel complesso per il 2,7% del PIL globale. Le imprese già attive nel settore della salute hanno saputo reagire con competenza e tempestività all’emergenza causata dalla diffusione del SARS-CoV-2. Il biotech ha dimostrato, una volta in più, la volontà di esserci, di rispondere ai bisogni, alle esigenze della nostra società: dati del Ministero dello Sviluppo economico ci dicono che nel 2020 sono nate 41 nuove start-up biotech, ben 33 tra marzo e ottobre.

Insieme a Riccardo Palmisano – Presidente Assobiotec Federchimica prenderanno parte all’evento “Biotech, il futuro migliore”: Elena Bonetti – Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Gaetano Manfredi – Ministro dell’Università e della Ricerca, Marco Simoni – Presidente Fondazione Human Technopole, Alberto Mantovani – Direttore Scientifico Humanitas, Innocenzo Cipolletta – Presidente AIFI, Rita Cataldo – AD Takeda, Carlo Rosa – CEO DiaSorin, Silvio Brusaferro – Presidente Istituto Superiore di Sanità, Nicola Magrini – Direttore Generale AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, Catia Bastioli – AD Novamont, Mauro Provezza – Direttore Area industriale Bayer CropScience, Enrico Giovannini – economista, fondatore e portavoce ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Ettore Prandini – Presidente Nazionale Coldiretti, Fabio Fava – Gruppo di coordinamento nazionale per la bioeconomia presso il CNBBSV della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Professore dell’Università di Bologna, Fabio Bianco – Chief Executive Officer BrainDTech, Pierluigi Paracchi – CEO Genenta Science, Elena Sgaravatti – Consiglio di Presidenza Assobiotec Federchimica, Roberta Villa, giornalista scientifica – Gianluca Pistore, autore di “Coronavirus: la Terza Guerra Mondiale”, Anna Lisa Mandorino – Vice Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

Il progetto “Biotech, il futuro migliore – Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia” è realizzato da Assobiotec con il supporto di StartupItalia e grazie al sostegno di AbbVie, AGC Biologics, Alexion, Bayer CropScience, Bristol-Myers Squibb, Daiichi Sankyo, DemBiotech, DiaSorin, Genenta Science, Genextra, Novartis, Qiagen, Rottapharm Biotech, Sanofi e UCB Pharma.

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