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Il Nobel per la Fisica Giorgio Parisi

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Oggi è un grande giorno per il mondo della scienza e della ricerca. Il fisico italiano Giorgio Parisi è stato insignito dalla Reale Accademia di Scienze svedese del premio Nobel «per i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi fisici complessi».

Da Rettore e da Scienziato sono felice e dello straordinario riconoscimento attribuito a Parisi: è motivo di orgoglio per tutti noi che ci dedichiamo alla ricerca e per l’intero nostro Paese. Conferma la presenza di gruppi di ricerca italiani di altissimo livello scientifico che sono in grado di raggiungere risultati eccellenti. Spero che ciò innalzi la fiducia nel mondo della scienza italiana e favorisca gli investimenti nella ricerca.

 IL MESSAGGIO DI PARISI

Parisi è il sesto fisico italiano a ricevere il Nobel dopo Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Emilio Segrè, Carlo Rubbia e Riccardo Giacconi. Nonostante sia principalmente impegnato negli studi sul caos e i sistemi complessi, la sua attività di ricerca copre una vasta gamma di campi scientifici, il che lo rende uno scienziato a 360 gradi.

In una recente intervista, alla domanda se fosse orgoglioso di essere annoverato nel ristretto gruppo di scienziati papabili per la vittoria del Nobel, Parisi rispose di esserne estremamente contento, ma disse anche di rendersi conto che la scienza «ha perso valore nella nostra epoca».

È uno spunto di riflessione estremamente attuale, perché l’umanità si trova oggi a dover affrontare sfide complicate e pericolose, come ci hanno insegnato la pandemia da Covid-19 e i drastici cambiamenti climatici che stiamo vivendo. In questa situazione di incertezza e di paura, ecco emergere persone che contrappongono il fatalismo, il complotto, il negazionismo ai fatti.

In questo senso le parole di Parisi sono un chiaro campanello d’allarme: l’umanità non può vincere queste sfide se non recupera piena fiducia nella scienza. Non è forse grazie alla scienza che in pochi mesi è stato messo a punto un vaccino contro un virus letale che ha paralizzato il mondo? La scienza è stata la risposta. Quando si raggiungono obiettivi così alti nasce un effetto di riflesso, che è sicuramente di ispirazione per tanti giovani che si affacciano al mondo delle scienze. Fare ricerca è entusiasmante. Fa entrare in sfide sempre nuove, affina il modo di ragionare e dà la spinta per riuscire a trovare le soluzioni giuste.

IL RITORNO ALLA SCIENZA

Ecco, questo ritorno alla scienza è indispensabile e Parisi rappresenta un esempio luminoso di competenza e generosità, qualità che ha dimostrato anche nel menzionare, subito dopo aver ricevuto la notizia, il suo mentore Nicola Cabibbo come il “Nobel mancato”. «Avrebbero dovuto dare a lui il premio, non a me – ha dichiarato – È stato un grande fisico e ha infuso conoscenza ed entusiasmo a una generazione di fisici italiani, me compreso».

Il Nobel a Parisi, dunque, rappresenta il riconoscimento non semplicemente a un fisico, ma a una serie di valori, e principalmente a quello della ricerca scientifica italiana, ricca di menti brillanti che quando sono opportunamente sostenute, con investimenti adeguati, riescono a giocare un ruolo di primo piano nel panorama mondiale.

* Rettore dell’Università della Calabria


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